Colombiano ucciso a Brescia, fermato un 23enne italiano

Un ragazzo italiano di 23 anni è stato fermato a Brescia per l’omicidio di Yaisy Andreas Bonilla, colombiano di 20 anni ucciso la mattina del 2 aprile, intorno alle 5.45, fuori dalla discoteca “Disco volante di Brescia”. Le indagini coordinate dalla procura di Brescia e condotte dalla squadra mobile della questura hanno portato al fermo di un giovane del quale si conoscono solo le iniziali A.A.

Secondo la ricostruzione della Procura e della Squadra Mobile, dopo un diverbio fra i due, il colombiano ha colpito con un pugno al volto il 23enne che, dopo essersi allontanato, è ritornato e ha sferrato una coltellata all’addome a Bonilla, che in passato aveva avuto problemi con la giustizia.

Nel corso dell’interrogatorio davanti al Pm negli uffici della Questura l’indagato ha confessato ed è stato portato nel carcere di Brescia.

La fidanzata del colombiano giura: «La droga non c’entra» «Un ragazzo che posso giurare fosse drogato, di carnagione chiara, ma non so se italiano o straniero» è l’identikit fornito dalla ragazza agli agenti della Squadra mobile.



   

 

 

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