Il convertito all’islam: “La strage di Berlino? Un incidente stradale”

BARI, 1 APR – L’attentato terroristico a Berlino del 19 dicembre 2016, quando un tir lanciato a tutta velocità sulla folla presente al mercatino di Natale provocò 12 morti, tra cui una cittadina italiana, e 56 feriti sarebbe stato “un semplice incidente stradale”.

Lo definisce così sul suo profilo Fb il barese Alfredo Santamato, alias Muhammad, un camionista sottoposto nelle scorse settimane dal Tribunale di Bari con urgenza alla sorveglianza speciale per terrorismo che sarà convalidato a giorni. Nel provvedimento il giudice evidenzia la condivisione da parte dell’indagato di un commento di un 30enne reggiano, Luca Aleotti, 33 anni, convertito all’Islam, anche lui noto per le idee estremiste e sorvegliato speciale per motivi di terrorismo, relativo all’attentato di Berlino e all’individuazione a Milano del terrorista responsabile della strage.

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“Siamo l’unico Paese al mondo, cosiddetto civilizzato, incastrato tra un italicum, un porcellum ed un mattarellum – dice il commento – ma abbiamo già trovato il colpevole di un incidente stradale avvenuto in un altro Paese”. (ANSA)

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Alcuni stralci da un’intervista ad Alfredo Santamato Muhammad su lagazzettadelmezzogiorno.it

Come si diventa musulmani a 36 anni, a Bari?
«Frequentando immigrati di religione islamica. Poi, un giorno, in un negozio di cibo etnico, conobbi mia moglie. Mi chiese di leggere il Qur’an, è stata un’esperienza straordinaria».

Sua moglie già portava il niqab?
«No, gliel’ho imposto io».

Sua moglie lavora?
«No, non la butto tra gli uomini che la guardano».

E come trascorre le sue giornate questa donna?
«Occupandosi delle nostre due figlie».

Come le state educando?
«A scuola si rovinano, purtroppo in Italia non esistono scuole coraniche».

Paese che vai…
«Infatti sogno di andarmene in terra d’islam, in Arabia Saudita, dove poter vivere intensamente la Shari’a».

Ma è vero che vorrebbe farle circoncidere?
«Sarebbe meritevole».

Ma si rende conto di quello che dice? È una pratica feroce».
«Per voi, per noi è un merito»

Islamico, con la barba e guida camion. Nessun problema?
«Enormi , a Napoli rischio il linciaggio, a Bari il licenziamento. Sto rischiando tanto ma Allah l’Onnipotente provvede sempre a dare cibo ai musulmani».

Cosa le sta dando l’Islam che la Chiesa cattolica non le ha dato?
«Il rigore, la perfezione».

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Il pericolo del camion  (corrieredelmezzogiorno.corriere.it)

L’immediata disponibilità di un mezzo pesante potenzialmente utilizzabile come strumento di offesa per attentati terroristici, ha accresciuto il giudizio di pericolosità sull’autotrasportatore 40enne di Turi (Bari) Alfredo Santamato, che da quando si è convertito si fa chiamare Muhammad. Nei suoi confronti è stato eseguito, su disposizione del presidente della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari Francesca La Malfa, un provvedimento di urgenza di applicazione della sorveglianza speciale che sarà discusso nel merito il prossimo 3 aprile, con sospensione della patente di guida. Secondo quanto spiegano fonti investigative, infatti, il ricorso a camion lanciati sulla folla”, come accaduto a Nizza, Berlino e proprio oggi a Londra, «è ormai una strategia consolidata e veicolata, un manuale di operatività per compiere attentati».



   

 

 

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