Migranti, Austria: “iniziamo i ricollocamenti perché ci hanno obbligati”

L’Austria intende ritirarsi dal piano Ue di ripartizione delle quote di migranti. L’iniziativa potrebbe già essere approvata dal Consiglio dei ministri di domani, secondo quanto si apprende a Vienna. Si tratterà comunque di una procedura dai tempi lunghi e intanto il ministro dell’Interno, Wolfgang Sobotka, ha assicurato oggi a Bruxelles che l’Austria inizierà a ricollocare la quota che gli spetta di richiedenti asilo provenienti da Italia e Grecia.

BRUXELLES – Il ministro dell’Interno austriaco Wolfgang Sobotka ha annunciato che il suo Paese inizierà con i ricollocamenti dei richiedenti asilo da Italia e Grecia, anche se per obbligo e non per convinzione. Lo ha detto entrando al consiglio Ue. “Avviamo il processo”, ha detto Sobotka, anche perché non ci sono le condizioni per avere un’estensione della deroga ai trasferimenti concessa a Vienna, e perché deve essere rispettata la decisione legale del Consiglio europeo.

“Personalmente – ha aggiunto Sobotka – non sono d’accordo col meccanismo della redistribuzione dei richiedenti asilo, perché ritengo che costituisca un fattore di attrazione” per l’immigrazione illegale.

Nei giorni scorsi il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil (Spo) aveva dichiarato di essere contrario all’accoglienza di profughi dall’Italia in Austria. (ANSA).



   

 

 

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