Frode informatica: voucher intestati a prestanome, 55 indagati

MODENA, 21 MAR – Attraverso il ‘phishing’, le mail trappola, sarebbero entrati nei conti correnti di 200 persone in tutta Italia, reinvestendo poi il denaro rubato in voucher intestati a prestanome e ad aziende ignare della truffa. E’ un’indagine a livello nazionale quella condotta dai Carabinieri di Carpi, che hanno svelato un’associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica e al riciclaggio. Sono 55 le persone coinvolte e denunciate; ai vertici un 31enne del Lazio e una donna, 40enne, della Campania.

Secondo le indagini dell’Arma, l’associazione a delinquere aveva reinvestito in voucher, i buoni emessi dall’Inps (ignaro del raggiro), 280mila euro sottratti a cittadini attraverso accessi non consentiti nei loro conti correnti grazie alle mail trappola. L’indagine, coordinata dalla procura distrettuale di Bologna, competente per i reati di natura informatica, è scattata a seguito della denuncia di un carpigiano che si era visto sottrarre denaro dal suo conto. I soldi rubati venivano intestati a prestanome. (ANSA)



   

 

 

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