Buzzi: a Roma un’imprenditore che denuncia la politica non lavora più

ROMA, 14 MAR -“Io non potevo denunciare: a Roma un’imprenditore che denuncia la politica non lavora più, può pure andare in pensione”. Lo dice Salvatore Buzzi durante il suo esame nell’aula bunker di Rebibbia nel corso del processo a Mafia capitale, sottolineando di aver avviato un percorso “di cambiamento di vita radicale”.

Il ras delle cooperative ha ricostruito la vicenda della della gara per la manutenzione del cimitero del Verano, vinta dalla sua cooperativa ma poi assegnata ad altri, e della richiesta di una tangente da 100mila euro da parte dell’allora Ad di Ama Franco Panzironi. Buzzi ha raccontato di aver messo nero su bianco tutta la vicenda già a dicembre del 2009, inviando un documento al suo avvocato, che è stato oggi acquisito dalla Corte, ma di non aver denunciato all’epoca perché altrimenti non avrebbe più lavorato. “Non è che denunci Panzironi e poi quelli di sinistra ti fanno lavorare – ha detto.



   

 

 

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