Reddito di inclusione, la beffa: “I soldi vengono dal taglio ad altri fondi sociali”

C’è l’ok del Senato, è stato approvato il disegno di legge per il contrasto alla povertà: per la prima volta l’Italia ha uno strumento universale di sostegno. Ma è lampante come le risorse bastino solo per il 30 per cento degli italiani in condizioni di indigenza, e che i soldi vengano anche dal taglio ad altri fondi sociali.

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) considera un primo passo importante l’istituzione di un fondo nazionale contro la povertà.

“Lascia poi esterrefatti”, continua il presidente del CNCA, “che lo stanziamento per il fondo contro la povertà sia stato realizzato, di fatto, anche sottraendo risorse al Fondo nazionale per le politiche sociali e al Fondo per le non autosufficienze. Si sono tolti soldi ai poveri per darli a quegli stessi poveri. Non comprendiamo il senso di decisioni che incideranno negativamente sulla qualità e la quantità dei servizi integrati per le persone e le comunità proprio nel momento in cui il Governo vorrebbe mandare ai cittadini, e in particolare a quelli in maggiore difficoltà, un segnale di attenzione ai loro bisogni fondamentali.”

“Siamo, infine, molto preoccupati”, conclude don Zappolini, “per un clima complessivo nei riguardi delle persone più marginali. L’annunciato provvedimento del Comune di Roma contro chi rovista nei cassonetti è solo l’ultima cattiva notizia di una tendenza in atto in tutto il paese. I poteri concessi ai sindaci di emettere ordinanze sui temi della cosiddetta ‘sicurezza urbana’ porterà – temiamo – a non distinguere tra chi delinque realmente e chi invece è solo una persona ad alta marginalità o sfruttata sessualmente o lavorativamente, che in questo modo sarà sempre più allontanata dagli operatori sociali e che si guarderà bene anche dal chiedere aiuto alle forze dell’ordine per paura di essere multata o, peggio, arrestata. Si rischia di non colpire chi alimenta davvero la criminalità, ma solo i terminali ultimi, le vittime e chi vive in condizioni disperate.”

today.it



   

 

 

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