“Incitava alla violenza contro le donne impure”, tunisino espulso da Brescia

BRESCIA – Un cittadino tunisino 39enne a cui era stato negato il permesso di soggiorno, è stato espulso dal territorio nazionale “per motivi di pericolosità sociale”. Lo rende noto il ministero degli Interni, sottolineando che l’uomo – detenuto per reati comuni nel carcere di Brescia – “era solito incitare, sia nel corso della preghiera che durante le normali attività all’interno della casa circondariale, all’odio razziale e alla violenza contro le donne, definite impure“.

L’uomo è stato definito dalle autorità come a rischio di radicalizzazione religiosa, inoltre “aveva manifestato approvazione dopo gli attentati di Parigi del novembre 2015“. Scarcerato il 5 marzo, è stato rimpatriato con un volo per Tunisi dalla frontiera aerea di Malpensa.

Con questo rimpatrio, il 18esimo del 2017, salgono a 150 i soggetti “gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso” espulsi con accompagnamento alla frontiera dal gennaio 2015 ad oggi.

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