Lavoratore pagato con i voucher, l’Inps gli nega la pensione

ON. GIOVANNI PAGLIA (SINISTRA ITALIANA)

DA POLETTI RISPOSTA INCREDIBILE SUL CASO DEL LAVORATORE PAGATO CON I VOUCHER A CUI L’INPS HA NEGATO LA PENSIONE

Da Poletti una risposta incredibile sul caso del lavoratore di Carpi a cui è stato negato l’accesso alla pensione perché l’INPS non gli aveva accreditato i contributi versati negli ultimi quattro anni di lavoro pagati con i voucher. In quale Paese civile un ministro risponde che l’INPS solo di recente ha cominciato a versare questo tipo di contributi sulle posizioni dei lavoratori, accumulando così un enorme ritardo. Ritardo che INPS conta di smaltire entro 4 mesi. Quindi ai lavoratori dovremmo dire di avere pazienza ancora alcuni mesi perché l’INPS è inefficiente e ha dimenticato di accreditare i contributi del lavoro accessorio, peraltro scarsi? Poletti si conferma forte coi deboli e debole coi forti, mentre i voucher si confermano uno strumento sbagliato dall’inizio alla fine, da abolire con i prossimi referendum.

Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana Giovanni Paglia, in Aula a Montecitorio nel corso della replica al ministro Poletti durante il Question Time di Sinistra Italiana sul caso del lavoratore con 30 anni di contributi versati da lavoratore dipendente, e con successivo cumulo di contributi afferenti alla gestione separata (provenienti da prestazioni a voucher), a cui la locale sede dell’INPS avrebbe negato la collocazione in pensione a partire da gennaio 2017, opponendo la mancata maturazione del diritto.

Lo rende noto l’ufficio stampa di Sinistra Italiana

Roma, 1 marzo 2017



   

 

 

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