Protesta taxi, a Roma scontri e cariche davanti a sede Pd

Tensione altissima alla protesta dei tassisti che si sta svolgendo a Roma contro il rinvio dei divieti per abusivi e noleggiatori. A prendere parte alla protesta anche ambulanti contro la Bolkestein.

Davanti alla sede del Pd si registrano scontri e cariche. La polizia ha sgomberato i manifestanti che dopo le manganellate degli agenti hanno lanciato uova, bottiglie e hanno risposto brandendo le aste delle bandiere. Tassisti e ambulanti sono stati allontanati verso via del Tritone. La situazione resta tesa.

In precedenza, la Questura di Roma aveva fatto sapere che le forze di polizia avevano “dovuto reagire ad un attacco premeditato da parte di un gruppo di facinorosi, che infiltratisi tra i manifestanti, hanno effettuato un lancio di oggetti. Il tentativo è stato respinto da un calibrato intervento dei reparti impiegati“. Il gruppo, come ricostruito dalla Questura, si è staccato dalla manifestazione principale, ha raggiunto alla spicciolata la sede del Pd, aggirando le forze dell’ordine.

La centralissima Via del Corso è bloccata da Piazza Venezia a Largo Chigi con inevitabile ripercussione per il traffico urbano e dei mezzi pubblici.

I tassisti, pronti a dare battaglia se dall’incontro a Palazzo Chigi tra le sigle sindacali di categoria e il governo (previsto nel primo pomeriggio) non uscirà una fumata bianca, sono arrivati da tutta Italia. Tra bus turistici fermi e stranieri increduli per la manifestazione, la rivolta dei taxi potrebbe paralizzare del tutto la città. Cori e slogan contro l’esecutivo reo di non aver fatto nulla “contro i colossi come Uber”. E nel mezzo di Largo Chigi, invaso da fischietti e cartelli, esplode anche un petardo.

I rappresentanti delle categorie degli ambulanti si sono dati appuntamento da questa mattina prima delle 8, davanti a Montecitorio, dove 2-300 manifestanti fanno pressing sui deputati che oggi, nell’ambito dell’esame del decreto Milleproroghe, dovranno votare la norma (già approvata dal Senato) che sposta al 31 dicembre 2018 la scadenza delle concessioni del commercio ambulante.

E proprio come sette giorni fa, quando il decreto era in aula a Senato, commercianti, tassisti e balneari si fanno sentire a suon di sirene, trombe, fischietti e slogan. Tra le più bersagliate dalle invettive della piazza, la senatrice Linda Lanzillotta, autrice dell’emendamento che, secondo i tassisti, avvantaggia il noleggio con conducente e i servizi di mobilità basati su piattaforme online come Uber.

‘Chi non salta Lanzillotta è’ e ‘Uber Uber vaffa…’ sono gli slogan ritmati dalla piazza, insieme a ‘il mercato non si tocca, il lavoro non si tocca’. I tassisti nel pomeriggio manifesteranno anche davanti al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dove le organizzazioni sindacali hanno in programma l’incontro con il ministro Graziano Delrio che intanto in una nota avverte: “Si lavora insieme se non ci sono violenza e minacce”.

ADNKRONOS



   

 

 

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