Chi decide quale notizia è vera? Il Partito. Come in Nord Corea

Il Grande Fratello e la su’ sorella

di Barbara Tampieri aka Lameduck

Quanto avrà pagato l’editore all’autore, sicuramente precario e quindi disposto a tutto, questo pezzo non firmato, il cosiddetto redazionale? Tre euro? Beh, li vale tutti perché è una vera collana di perle. Fossi in loro il ragazzo, o la ragazza, l* assumerei con un bel giobbsact
Non ce l’ho con il precario, poraccio, lui esegue solo gli ordini, ma mi piacerebbe tanto, dopo averli degnati di una testata in fronte, chiedere a questi geni che scrivono sul mainstream una definizione, con parole loro, di fake news, traducibile in “notizie fasulle”. Cosa si intende esattamente con fake news, perché il significato non è così intuitivo. Perché, a leggere il periodo stabilobossato di cui sopra, parrebbe trattarsi di notizie che potrebbero semplicemente far vincere i populisti, ovvero i loro avversari ( o meglio, gli avversari dei loro padroni).
(Caro precario, ti hanno insegnato al corso di giornalismo che chiamare il nemico Ghibellino ti qualifica inevitabilmente come appartenente ai Guelfi? Non ti hanno detto che il cronista dovrebbe rimanere super partes, vero? Capisco).
Twitter e Facebook insomma non hanno fatto nulla per impedire la vittoria di Trump. E che dovevano fare, farsi scoglio ed arginare il mare? Dio, che fregola di Stasi che hanno! Infatti la Germania, guarda la combinazione, ha proprio incaricato persone ex appartenenti alla famigerata polizia politica di farsi strenui difensori e custodi dell’ortodossia strusciamigranti ed ipereurista della Kancelliera prima che dal bunker risuonino i colpi delle Luger.
Ora, mancato il colpo della presidenta delle Statesse Unite, l’imperativo è fermare la Le Pen. Direte, ma non sarebbe una presidenta inquantodonna anche lei? No, lei è di destra, non vale.
Otto testate giornalistiche otto più Facebook. Che paura. Lo sapete che potete anche essere in ottocento o ottomila e già oggi non vi crede più nessuno, nemmeno i vostri seguaci?
Definire Breitbart News un sito di bufale e i suoi articoli “offensivi” è il tocco da maestro da parte di qualcuno che non ha probabilmente mai letto un suo articolo. Come pure ignora che Breitbart News fu il primo sito in assoluto che pochi giorni dopo i fatti di Colonia li raccontò senza censure e con la maggiore completezza possibile, in un clima di generale e vergognosa censura a media “veritieri” unificati. Ecco cosa vi rende dei cialtroni, schiavi ma non per questo meno cialtroni dei padroni. L’ignorare e vantarsi di essere ignoranti. Milo Yannopoulos, che è personaggio non  proprio simpaticissimo, è stato bannato solo perché dice apertamente che le femministe sono delle stronze di merda. In teoria sarebbe personaggio da tutelare in quanto gay, ebreo e immigrato di origini greche ma il fatto che sia di destra annulla tutte le altre qualità, come per Marine. E ciò la dice lunga sulla sincerità di questi farabutti che purtroppo ci dominano, di questi progressisti del cazzo.
Tornando al blue bird. Una cosa non mi è chiara. Per grazia di Dio, come farebbe un motore di ricerca interno a discernere la notizia buona dal loglio? E che è, Hal9000? Forse, più semplicemente, cancellando le parole scomode, quindi ricorrendo alla cara vecchia censura come ordina di fare ai suoi scagnozzi il ciccione coreano? E che mi dite della “qualità scadente” del contenuto? Ha a che fare con l’olio di palma? Con i conservanti, gli additivi chimici, i parabeni?
Non si accorgono che termini come “la caccia e l’eliminazione” rappresentano un linguaggio violento che mal si addice a dei cultori della bontà disinteressata. Vogliamo definirlo “hate thought” o più comodamente pensiero unico?
Quanto li stimerei di più se ammettessero di essere dei sinceri antidemocratici, di voler perseguire la distruzione dei nemici ideologici e la fine di questa civiltà. Quanta maggiore dignità avevano personaggi schifosi come Lavrenti Berija, rispetto a loro. Invece si travestono, fanno la voce smielata, si danno il tono sofferente da madonnine infilzate. Ha ragione Milo, la Grande Sorella è una grandissima stronza.


   

 

 

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