Renzi: gli elettori Pd non meritano polemiche e minacce di scissione

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“Penso che chi vota Pd non meriti questa polemica continua, le minacce di scissione, la lotta costante di chi ogni giorno spara ad alzo zero. Ma penso anche (lo dico a molti di voi che mi scrivono scandalizzati in queste ore e vi sono grato per il vostro affetto) che la migliore risposta non sia la rabbia, ma un sorriso: chi conosce come sono andate le cose non può arrabbiarsi per queste faccende. Torniamo a sorridere, amici: arriverà il giorno in cui ci misureremo sulle proposte e lì le polemiche improvvisamente spariranno”.

Lo scrive Matteo Renzi, segretario del Pd, nella e-enws inviata ai suoi sostenitori.Renzi ricostruisce la sua versione del confronto interno al Pd: “Le cose stanno più o meno così: dopo il referendum di dicembre, proponiamo il congresso. Ci viene detto di no: ‘Meglio evitare la conta, altrimenti sarà una rissa’. E sicuramente ve lo ricordate: alcuni di noi – a cominciare dall’elegante Giachetti – non gradiscono questa posizione. Ma noi accettiamo in nome della pace interna e manteniamo la scadenza congressuale per il dicembre 2017 come previsto dallo Statuto. Venti giorni dopo, colpo di scena, ci viene chiesto di fare primarie per ‘rendere contendibile la linea del partito’, altrimenti sarà scissione. Scissione? E perchè mai? Uno si domanda come si possa cambiare idea in venti giorni. Ma in nome della pace interna accettiamo anche le primarie. Quando diciamo di sì, ci viene comunicato – rigorosamente via interviste e via talk-show – che non bastano neanche le primarie”, scrive Renzi.

Che chiude: “Sicuramente crea un certo stridore vedere che nel mondo si discute di Trump ed Europa, da noi invece la polemica è legata alla consueta battaglia interna su questioni appassionanti (forse) solo per i diretti interessati”. (askanews)



   

 

 

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