200 milioni di donne in 30 paesi hanno subito mutilazioni genitali

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6 FEB – Almeno 200 milioni di ragazze e donne in 30 paesi hanno sofferto di una qualche forma di mutilazione genitale. Lo sottolineano l’Unicef e l’Unfpa in occasione della Giornata Internazionale per la Tolleranza Zero sulle Mutilazioni Genitali Femminili 2017 che ricorre oggi. Dei 200 milioni, 44 hanno meno di 14 anni. La più alta incidenza di questi casi si registra in Gambia (56%) e in Mauritania (54%).

Metà delle donne e delle ragazze mutilate vive in tre paesi: Egitto, Etiopia e Indonesia. In gran parte dei paesi la maggioranza delle bambine sono state mutilate prima di compiere cinque anni. Con la globalizzazione, anche le ragazze che vivono in comunità di emigrati sparse per il mondo sono a rischio.
Unicef ed Unfpa hanno avviato nel 2008 un programma contro la mutilazione genitale femminile supportando 17 Paesi, ed hanno ottenuto numerosi successi. Ma le due organizzazioni dell’Onu sollecitano i governi ad un’accelerazione delle politiche contro questa pratica disumana. ansa



   

 

 

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