Armando Manocchia critica Matteo Salvini

 

SALVINI
Salvini ieri ha difeso Renzusconi, rinviato di nuovo in giudizio per il Ruby ter e giustamente ha detto: ”I magistrati indaghino sui mafiosi, invece di fare i guardoni dal buco della serratura, ognuno fa quel che vuole a casa sua nel rispetto della legge”.
Poi, sempre giustamente, ha confermato il veto sul simbolo di FI alle amministrative in Veneto, ma subito dopo ha deragliato, a mio avviso sbagliando e di grosso*, tendendo la mano al Silvio in vista delle politiche: ”Nessuno chiude le porte in faccia a nessuno. Porte aperte per una coalizione ampia, ma con un programma preciso che dica ‘Prima gli italiani”’

* Ecco è qui che Salvini sbaglia, e sbaglia anche in modo grossolano, perchè dimostra da un lato di non aver capito che il Caimano è una banderuola che si sposta, dallo stare al Governo da una parte o stare col Governo dall’altra. Il Teo dimostra di non avere forza nelle proprie idee. E come da copione, se le tue idee non hanno forza non puoi nemmeno trovare il coraggio necessario per fare ciò che oggi si DEVE fare: abbandonare al proprio destino quei 30 forse 40mila leghisti secessionisti, modificare l’Art.1 dello Statuto della Lega e fare una Lega Nazionale, una Lega dei Popoli vera con tutti coloro che ci stanno e, ne sono certo, sarebbero in tanti, invece di tentare di prendere per il naso gli italiani – che già in più occasioni hanno dato le risposte dovute – tenendo un piede in Padania e uno in Sicilia.

Non aiuta nemmeno l’apertura di credito a ‘Silvio’ da parte della Meloni quando dice: ”Speriamo che alla fine si trovi un’intesa, fino all’ultimo tenteremo di trovare un accordo, del resto i matrimoni si fanno sempre in due…“.

Oggi il Paese è nella merda. E se è nella merda, lo si deve proprio alla sedicente opposizione che non riesce a cavare un ragno dal buco perchè ognuno vuole conservare il proprio nulla. Il nulla di Fi, il nulla della Lega, che così com’è strutturata non potrà andare oltre, il nulla di Fdi perchè sostenendo strategie sbagliate finisce per fare gli stessi danni, senza migliorare il proprio risultato.

Insomma, se non lo si è capito, occorre unire le forze in un unico Partito-Movimento (che sarebbe il primo Partito-Movimento in Italia), con un solo simbolo e un solo leader che, se non viene riconosciuto a priori come è palese, possa essere legittimato con le primarie che, a mio avviso, finirebbero con il decretare la fine politica di Berlusconi.

Armando Manocchia — @mail



   

 

 

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