Rajoy: Spagna e Italia devono favorire il rafforzamento dell’UE

Spagna e Italia “devono contribuire al rafforzamento del progetto europeo” perché eventi come la Brexit evidenziano la necessità di “realizzare un’Unione più coesa, più efficace nell’assunzione di decisioni e con maggiore ambizione politica”; ma allo stesso tempo l’Ue deve dare prova di “flessibilità” sui conti, “non ostacolando l’impulso alla necessaria crescita economica”.

E’ quanto ha detto in un’intervista al Messaggero il premier spagnolo Mariano Rajoy, che oggi riceverà a Madrid il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, “per concordare posizioni comuni in vista dei prossimi vertici europei”.

“Spagna e Italia, paesi tradizionalmente europeisti e all’avanguardia nella costruzione europea, devono contribuire al rafforzamento del progetto europeo”, ha detto Rajoy, rimarcando la “speciale rilevanza del cosiddetto processo di Bratislava sul futuro d’Europa, cominciato nel settembre scorso che continuerà il prossimo 3 febbraio a La Valletta e culminerà il 25 marzo a Roma, con la commemorazione del 60esimo annuniversario del Trattato d Roma”. Perché “nonostante le difficoltà, l’Europea continua a essere la migliore regione del mondo in termini di democrazia, libertà, diritti umani, progresso economico e sociale, welfare“,

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e la decisione dei britannici di lasciare l’Unione “rappresenta una prova per l’Europa nella sua globalità”, che impone la necessità di “realizzare un’Unione più coesa, più efficace nell’assunzione di decisioni e con maggiore ambizione politica”.

Da parte sua, l’Ue deve invece dare prova di maggiore flessibilità sui conti, perchè se è vero che “non si possono avere livelli di deficit insostenibili come quelli che è arrivata ad avere la Spagna nel 2011, intorno al 9%” e che “non si può spendere più di ciò che si ha”, però “c’è bisogno che le norme e le procedure di controllo del deficit siano flessibili e si adattino alle circostanze e non ostacolino l’impulso alla necessaria crescita economica, obiettivo di capitale importanza per l’Europa attuale… l’importante è che gli Stati membri dimostrino di onorare gli impegni. Il che significa avere conti in regola, creare impiego, crescere ed essere competitivi“.

E “la società italiana, come quella greca, sta facendo enormi sforzi di solidarietà che tutti abbiamo il dovere di riconoscere” sul fronte della crisi dei migranti, ha rimarcato il premier spagnolo, elogiando “l’eccellente lavoro che sta portando avanti l’Alta rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue, Federica Mogherini, rivolto all’azione nei Paesi di origine. E’ un grande passo per evitare crisi future. Ho sempre difeso questa opzione. La gente non abbandona il proprio Paese per piacere, ma per necessità”.



   

 

 

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