Critiche alla gestione del post sisma: punita scienziata dell’Ingv

Fedora Quattrocchi raggiunta da un provvedimento disciplinare pesantissimo: aveva sollevato dubbi sulla puntellatura delle case e chiese di Norcia

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Vietato criticare il lavoro di intervento post terremoto. O anche post valanghe, verrebbe da pensare. Fatto sta che il pesante provvendimento disciplinare deciso nei confronti di una ricercatrice dell’Ingv mette di fatto il bavaglio a chi, all’interno di una struttura di ricerca scientifica, criticando le decisioni (politiche) prese, solleva un sacro e salutare dibattito. La punizione nei confronti della funzionaria dell’Istituto di geofisica e vulcanologia, Fedora Quattrocchi, è arrivato all’indomani della pubblicazione da parte della scienziata sul suo blog di una serie di interventi che esprimenvano perplessità e dubbi sull’organizzazione delle operazioni di puntellatura delle case e delle chiese a Norcia dopo il sisma di agosto. Oltre le critiche la donna aveva chiesto le dimissioni del commissario alla ricostruzione Vasco Errani, nel caso in cui i rilievi fatti attraverso il suo spazio web fossero risultati veri. Tale e tanto era il disappunto sulle scelte messe in campo.
Punizione esemplare

Ma per lei, nessuna pietà verrebbe da dire: un giorno di sospenzsione dal lavoro e dalla paga. Sanzione disciplinare pesantissima, anticamera del licenziamento. La notizia è riportata dal Fatto quotidiano che racconta di pressioni messe in campo perché la funzionaria venisse punita. Scrive infatti il giornale di Travaglio che “i capi di Ingv sono intervenuti forse perché convinti che bisognasse farlo e forse anche perché indotti a farlo, come se avessero ricevuto un mandato o fossero stati istigati”.

Segue il dito puntato: “E’ stato il capo della Protezione civile Curcio a sollecitare, anche se in modo indiretto, che la ricercatrice fosse punita. Curcio avrebbe inviato una lettera indirizzata al presidente Doglioni nella quale si domandava “se quanto pubblicato corrisponda o meno alla posizione di codesto Istituto, dato che la prima informazione riportata sulla pagina della dottoressa Quattrocchi è ‘Dirigente ricerca tecnologo presso Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia’, fatto che conferisce credibilità e seguito tra gli utenti di questo social, a quanto frequentemente postato dalla stessa”, reciterebbe la missiva.

Inizialmente il presidente dell’Ingv avrebbe risposto che quelle della Quattocchi erano “opinioni personali”, ma subito dopo un rocambolesco dietrofront e la decisione di punire la funzionaria. “Forse anche a causa di certe sue attività sindacali”, scrive il Fatto. Ma cosa aveva scritto la scienziata?

Le critiche della ricercatrice

“Mi chiedono – annotava Quattrocchi il 6 novembre scorso -: ‘Come mai a Norcia in due mesi da agosto fino alla seconda scossa le case-chiese non erano state puntellate. Eppure in un giorno si puntellano almeno 25 case se la squadra di protezione civile lavora e non va solo al ristorante. La diaria in emergenza di questa gente da gola forse è (tale ndr) che conviene puntellare lentamente’… Io non so rispondere, non è il mio mestiere, ma qualcuno mi sa rispondere? In 2 mesi quante case-chiese avevano puntellato a Norcia? Ovvio che faccio la stessa domanda per gli altri paesi”. In un post successivo l’attacco diretto al responsabile della gestione dell’emergenza: “Errani vattene a casa se sei responsabile di questo”, e a seguire una serie di considerazioni di peso su quanto in corso a Norcia e negli altri paesi terremotati.

L’avvocato: punizione illegittima

Lapidario l’avvocato difensore della scienziata – citato sempre dal Fatto – che, in una lettera indirizzata ai vertici dell’Ingv, sostiene che nel mare magnum di opinioni e critiche espresse all’indomani del terremoto, se ne sia semplicemente aggiunta un’altra, “come tutte discutibile (ma non in sede disciplinare di un ente di ricerca) e – come tutte – perfettamente legittima”. Secondo il legale inoltre la punizione per la presunta diffamazione è “inammissibile perché non spetta all’lngv, al suo presidente e tantomeno all’Ufficio disciplinare l’accertamento ed il giudizio, sulla sussistenza o meno del reato in discorso (e nemmeno avendo essi alcuna legittimazione o interesse al riguardo, non essendo i soggetti lesi dal presunto reato)”. Insomma leso non è l’Istituto di geofisica e vulcanologia ma, nel caso fosse, qualcun altro.

Redazione Tiscali



   

 

 

1 Commento per “Critiche alla gestione del post sisma: punita scienziata dell’Ingv”

  1. Chi tocca Errani muore! Chi tocca il PD uguale…e si chiamano democratici? Piuttosto sono ultrafascisti, nemmeno Mussolini si permetteva tanto.-

Commenti chiusi

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