Migranti: non calate il sipario sull’incubo di Cona, fra aborti e prostituzione

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18 gennaio 2017 – Questi sono i risultati della politica nazionale e locale in tema immigrazione: abbiamo assistito alle rassicurazioni originarie ai cittadini di Cona sui numeri di ospiti, giungendo in pochi mesi alla cifra di 1500 unità a fronte di 190 abitanti. Un vero e proprio esperimento in miniatura di “ripopolazione”, o meglio ancora di sostituzione, che Forza Nuova paventava e attaccava duramente dal 2015 anche con le numerose presenze del nostro segretario nazionale Roberto Fiore in quei territori. Soprattutto oggi, dopo che il degrado da noi previsto si è materializzato, chiediamo lo smantellamento graduale dell’area, finalizzato al rimpatrio degli “ospiti”.

Degrado, violenze, condizioni igieniche pessime, aborti clandestini e donne che oltrepassano le recinzioni per prostituirsi (un copione già visto alla tendopoli Prandina di Padova): sono queste le violazioni di cui si sta macchiando la medesima cooperativa Ecofficina (oggi Edeco), che cambia nome per lasciare intatta la sua sostanza, in primis quella di sciacallo delle disgrazie umane.

Forza Nuova Venezia rigetta l’alternativa folle dei permessi di soggiorno concessi a tappeto, apripista del meticciato, che in tanti pregano con speranza, ma che è il pericolo da respingere con la massima forza. Per Forza Nuova, il blocco di questa tipologia, ormai prevalente, di flussi migratori, è l’unica scelta per fermare il passaggio dell’essere umano a merce di scambio, materia di commercio da cui trarre guadagno.

Ufficio stampa Forza Nuova Venezia



   

 

 

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