Velletri: bimbi abusati in una casa famiglia, condannate suore sudamericane

Le denunce sono partite nel 2007 da alcune madri, preoccupate dai lividi e dalle ferite riportate dai propri figli, ma fino al 2010 le 3 suore hanno continuato a gestire le case famiglia.
Mia figlia, avendo 2 anni e mezzo, non mi raccontava molto, però era dimagrita – racconta Stefania D’Accunto, madre di due vittime dei maltrattamenti – era sempre attaccata al mio collo, sempre in braccio, non mi voleva lasciare andare via e mio figlio lo trovavo sempre coperto di lividi e mi diceva: “Mamma mi picchiano, mamma mi picchiano“”.

Il Tribunale di Velletri ha inflitto una condanna pari a 5 anni e mezzo di reclusione a tre suore di nazionalità sudamericana.

Come riporta Il Messaggero, le donne sono state condannate con l’accusa di maltrattamenti nell’ambito del processo relativo alla casa famiglia per minori di Rocca di Papa, in provincia di Roma.

Un regime di terrore

Qualche mese fa è venuto a galla cosa avveniva all’interno della struttura. Le tre “sorelle” avevano messo in piedi un vero e proprio regime di terrore, fatto di docce gelate, bambini costretti a mangiare il vomito e persino abusi sessuali che una delle suore avrebbe intrattenuto con un ragazzino.

Proprio per quest’ultima indagata la condanna è stata di 5 anni e mezzo di reclusione, oltre al divieto di lavorare con i minori per tutta la vita. Un’altra suora condannata è la sorella gemella di quella che ha subito la pena più pesante.
La scoperta dei genitori

La storia è emersa dopo che alcuni genitori si sono accorti di lividi, graffi, punti di sutura e persino polsi rotti. Inoltre, i ragazzi più grandi venivano incaricati dalle suore di controllare i piccoli, operazione condotta con botte e minacce, nel più completo disinteresse della casa famiglia. il giornale



   

 

 

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