Soldi e case popolari, la maggior parte va agli stranieri

Poco più di 1.800 euro all’anno per aiutare le famiglie con almeno tre figli minori. Il programma di sostegno dell’Inps a Milano si è trasformato in un fiume di denaro a disposizione degli stranieri. IL GIORNALE

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Questa è l’accusa lanciata dalla Lega Nord, che lo scorso 29 novembre ha presentato un’interrogazione a Palazzo Marino per approfondire cifre e dettagli. La risposta, arrivata il primo dicembre, ha rilanciato la polemica del Carroccio. «Nel corso del 2015 su 3.175 famiglie che hanno ricevuto il sussidio quelle italiane sono meno di 700 – dice il capogruppo Alessandro Morelli -. Se a questo aggiungiamo le case popolari, altri assegni familiari, contributi allo studio e sanità capiamo come la frase gli stranieri ci pagano le pensioni sia una ridicola barzelletta».

La Lega aveva chiesto di conoscere importi, nomi, nazionalità e numero dei beneficiari. «Gli uffici competenti hanno omesso alcune voci – prosegue il consigliere del Municipio 9 Andrea Pellegrini -. Eppure, dai nomi che ci sono stati segnalati, emerge chiaramente come circa l’80 per cento delle famiglie sia di origine straniera». La maggioranza di queste persone arriva da Nord Africa e dal Medio Oriente. Poi ci sono sudamericani e cittadini dell’ex Jugoslavia. Tutti in cima alla graduatoria. I trasferimenti a favore degli stranieri, secondo i documenti in mano alla Lega, si sono ripetuti anche lo scorso anno.

«In questo caso le cifre si fermano a novembre 2016 quindi non sono complete – prosegue Pellegrini -. Parliamo di 1.936 sussidi erogati a persone che nel 95 per cento dei casi sono cittadine di altri Paesi. Gli italiani sono solo il cinque per cento». In totale ognuno ha percepito 1.836,90 euro ogni anno. «Il problema – va avanti Pellegrini – è che Palazzo Marino ha aperto questo bando senza pensare a particolari paletti. Il requisito più importante è la presenza di almeno tre figli minorenni, ma non esiste alcuna differenziazione riguardo alla nazionalità. Siamo riusciti a realizzare questo censimento grazie ai nominativi che ci sono pervenuti. Dai nomi e cognomi presenti nelle liste è chiaro che siamo di fronte a un esercito di persone straniere».

Quello che fa infuriare la Lega è che non sia stato pensato un meccanismo che avvantaggi i cittadini italiani. «Mentre siamo a contare i posti nei dormitori per i senza tetto italiani, le esigue risorse di una coperta sempre più corta finiscono a sostenere una continua invasione», accusa Morelli. Per questo la Lega ha annunciato una mozione con la quale intende imporre al sindaco Sala di «intervenire sul governo e attuare tutte le politiche necessarie per dare la priorità ai bisogni della città».

E non finisce qui, perché vanno cambiati anche i criteri di assegnazione di queste risorse. Al momento il limite Isee per fare richiesta è di 8.555,99 euro all’anno. «È evidente che a Milano è impossibile vivere mantenendo tre figli con una cifra così bassa – conclude Morelli -, chiederemo verifiche fiscali a campione su chi richiede di accedere a questi assegni. Chi ne ha realmente diritto potrà continuare a proporre le richieste, per gli altri ci dovranno essere punizioni gravissime perché distolgono ingenti quantità di risorse a chi rispetta le regole».



   

 

 

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