Bufala dei migranti tenuti al gelo: sono loro che rifiutano di andare nei centri per non essere registrati

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Le immagini di questi giorni di centinaia di migranti in fila per il cibo nel gelo e sotto la neve a Belgrado e nelle isole greche, riparati alla meglio con coperte e scialli, hanno scosso le coscienze degli europei, inducendo alcuni media internazionali a fare accostamenti con la Stalingrado del 1943 e le code dei prigionieri tedeschi in attesa delle razioni di cibo nel freddo glaciale russo. Un paragone questo peraltro che le autorità serbe hanno respinto con sdegno, sottolineando l’enorme e incessante impegno del Paese a sostegno dei profughi e affermando che a voler restare all’aperto e’ la grande maggioranza degli stessi migranti, restii ad accettare gli inviti pressanti a trasferirsi nei centri di accoglienza in Serbia per paura di essere registrati e rimandati poi indietro nei Paesi di provenienza.

A Belgrado la gran parte dei migranti che vivono all’addiaccio e’ concentrata nei parchi e spiazzi intorno alla grande stazione degli autobus, a ridosso del centro della capitale. E con le temperature abbondantemente sotto lo zero, di notte cercano riparo in locali fatiscenti privi di porte e finestre, capannoni e magazzini abbandonati, garages pubblici.

Li’ con legna, pneumatici e altro materiale accendono fuochi per riscaldarsi ma che provocano al tempo stesso fumi ed effluvi estremamente nocivi alla loro salute. Sono in tanti quelli che accusano tosse e problemi respiratori. In loro aiuto sono mobilitate ong e organizzazioni umanitarie, in primo luogo la sezione serba dell’Unchr e Medici senza frontiere che mettono a disposizione coperte, vestiario e scarpe invernali, cibo e medicine. Anche tanti privati cittadini belgradesi partecipano ad azioni di solidarietà donando generi di prima necessita’. La situazione non è meno drammatica in Grecia, dove sono migliaia i migranti accampati nel gelo e sotto la neve caduta copiosa nelle isole e sulla terraferma. ANSA



   

 

 

1 Commento per “Bufala dei migranti tenuti al gelo: sono loro che rifiutano di andare nei centri per non essere registrati”

  1. R ì BENE CHIARIRE AI FINI BUROCRATICI “NON ESISTENTO” LA LORO PRESENZA SUL TERRITORIO NAZIONALE QUINDI CLANDESTINI – “IL FRONTE DEL PORTO INSEGNA” !!! …
    NON è REATO AI FINI BUROCRATICI ECC… … … MA NOI SIAMO CRISTIANI – ANCHE GLI ATEI LO SONO- ANCHE SE NON LO SANNO.!

Commenti chiusi

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