Roma: il jihadista Saber Hmidi viveva gratis in un alloggio del Comune

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Saber Hmidi vendeva telefonini usati a piazza Vittorio e girava per Roma con il gagliardetto dell’Isis attaccato allo specchietto retrovisore, accusato ora di aver partecipato da Roma alle attività del gruppo terrorista del suo paese Ansar al-Shari’a, «di fatto ricompresa in quella denominata Isis», per compiere attentati, «ricevendo in custodia il vessillo del gruppo e istigando nei penitenziari di transito ove ristretto alla discriminazione religiosa e all’arruolamento nelle fila dell’Isis in Libia e Siria», scrive il gip Cinzia Parasporo.

Saber Hmidi: chi è e cosa ha fatto l’islamista arrestato a Roma per terrorismo

Nel 2014 a Morena tentò di sparare a un poliziotto.
Quando gli agenti intimarono alla coppia di scendere, Hmidi afferrò una Browning e scarrellò pronto a sparare alla testa di un poliziotto, ma l’arma si inceppò.

In emergenza abitativa nei container della coop di Buzzi

La moglie, italiana convertita all’islam, aveva fatto la domanda accolta dal Comune, che aveva poi assegnato alla famiglia (la coppia ha una bambina) uno dei bungalow della Eriches 29, una delle cooperative di Salvatore Buzzi, ras dell’accoglienza e ora sotto processo per Mafia Capitale. Soggiorno durato almeno tre anni, gratis per il presunto terrorista, ma solo perché pagato (più di 1.200 euro al mese) dai romani. (corriere)

Come si fabbrica un terrorista



   

 

 

1 Commento per “Roma: il jihadista Saber Hmidi viveva gratis in un alloggio del Comune”

  1. Infame,mostruoso e pazzesco:con migliaia di italiani sul lastrico,un individuo simile ha goduto dell’alloggio comunale per almeno 3 anni!

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