Forattini: “Musulmani come i comunisti: perseguitano chi non la pensa come loro”

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Milano – «La satira? Ormai è massacrata dappertutto, ma soprattutto in Italia, da noi è sempre stata guardata con molta diffidenza.

I peggiori nemici della satira sono i comunisti e gli islamici. Sono uguali, non tollerano chi la pensa diversamente, se non sei dalla loro parte sei un nemico da perseguitare. Con me l’hanno fatto sempre, con le querele, le intimidazioni, facendomi processare dai giudici che poi sono quasi sempre di sinistra, e privi di senso dell’umorismo. Non è un caso che la sinistra italiana ha sempre difeso l’Islam e sempre osteggiato la satira, perché non accetta la libertà di pensiero. La loro filosofia è sempre la stessa: scherzate su tutti, tranne che su di noi. Nella mia lunga carriera ho ricevuto querele solo da esponenti della sinistra, sono nemici della satira, come i fanatici islamici».

Oltre ai guai giudiziari soprattutto con la sinistra italiana (D’Alema gli chiese tre miliardi di lire di risarcimento per una vignetta) Giorgio Forattini ha iniziato presto ad avere problemi anche con la scarsa tolleranza islamica verso la satira, molto prima della jihad contro Charlie Hebdo. «Venticinque anni fa, ero ancora a Repubblica, feci una vignetta su Maometto. Ricevetti delle minacce, avevo la polizia sotto casa – racconta Forattini – È sempre stata sgradita l’ironia sulla religione musulmana. Oddio, anche col Vaticano qualche problema l’ho avuto, ma solo delle lamentele di qualche cardinale, ma nessuna querela o minaccia».

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