Torino: paura terrorismo al cinema, musulmana arrabbiata

E’ sconcertata e arrabbiata Souad Ghennam, 45 anni, la signora marocchina che la sera di Capodanno, in un cinema torinese, è stata indicata dagli altri spettatori come sospetta, assieme alla famiglia, perché scambiava alcuni sms con la figlia sorda. L’episodio ha provocato l’intervento dei carabinieri e l’interruzione della proiezione.

“Stavamo guardando il film – racconta la donna – quando in una scena è apparsa una coppia nuda. Mia figlia, che era assieme a noi col suo ragazzo, mi ha scritto un messaggino per manifestare il suo imbarazzo, io le ho risposto”. La scena, però, ha insospettito parte del pubblico che, sotto l’effetto della psicosi degli attentati islamici, ha segnalato la circostanza ai gestori della sala. “A un certo punto – racconta ancora la signora – il film si è fermato e sono arrivati i carabinieri. Una vergogna simile non l’avevo mai provata. Ci guardavano tutti. Io e mio marito viviamo qui da 15 anni”. (Intervista e video di Carlotta Rocci)



   

 

 

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