Usa: Pentagono ha insabbiato prove di sprechi per 125 miliardi di dollari

 

Il Pentagono avrebbe insabbiato un rapporto interno da cui emergevano le prove di uno spreco amministrativo di 125 miliardi di dollari, per paura che il Congresso statunitense usasse questi sprechi come scusa per tagliare il budget della Difesa.

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Lo rivela un reportage esclusivo del Washington Post, a firma di Craig Whitlock e Bob Woodward. I leader del Pentagono chiesero il rapporto per cercare di migliorare e rendere più efficiente l’enorme macchina burocratica del dipartimento, in modo anche da spendere i soldi risparmiati sui campi di battaglia. Il documento, però, avrebbe evidenziato inefficienze e sprechi al di là delle previsioni, spingendo i committenti a insabbiare i risultati.

Il rapporto, presentato nel gennaio 2015, aveva fornito “un chiaro percorso” alla Difesa per risparmiare 125 miliardi in cinque anni, senza ridurre né il personale civile, né quello militare. Per riuscirci, sarebbe stato sufficiente semplificare la burocrazia con prepensionamenti, tagli ai contractor troppo costosi e uso più efficiente delle tecnologie informatiche.

Il rapporto, redatto dal Defense Business Board – un comitato consultivo federale composto da manager aziendali – e da consulenti della McKinsey and Company, rivelava per la prima volta che il Pentagono spendeva quasi un quarto dei 580 miliardi di dollari a disposizione per la logistica, le risorse umane, la contabilità e la gestione degli immobili.

Il rapporto ha inoltre mostrato che il Pentagono aveva a busta paga 1,014 milioni di persone per lavori da ufficio, tra militari, civili e contractor, a sostegno di 1.300.000 soldati – il numero più basso dal 1940 – sui vari fronti internazionali. Per paura delle possibili conseguenze negative sul budget, il Pentagono avrebbe imposto severe restrizioni sui dati usati per il rapporto, per impedire la riproduzione dei risultati. Il riassunto di 77 pagine è stato prima pubblicato, poi rimosso dal sito del Pentagono. “Si lamentavano tutti di non avere soldi. Noi proponevamo un modo per salvare un mucchio di soldi” ha commentato Robert Stein, che guidava il Defense Business Board e ha definito i risultati del rapporto “incontestabili”. ASKANEWS



   

 

 

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