Ungheria, Orban: abbassare tasse alle imprese al 9%

 

orbanSarebbe logico pensare che dopo aver cacciato il Fondo Monetario, ridotto le bollette di luce, acqua, gas e nettezza urbana del 20%, abbassato l’iva su alcuni generi alimentari e aumentato le pensioni il governo ungherese abbia esaurito la sua spinta riformista e magari stia programmando l’aumento di altre tasse per finanziare questi generosi incentivi.

E invece non e’ affatto cosi’.

Infatti pochi giorni fa il primo ministro Viktor Orban ha annunciato che intende abbassare la tassazione del reddito delle imprese al 9%, il livello piu’ basso di tutta Europa.

Al momento esistono due aliquote, una del 10% per le imprese che hanno un utile di 1,6 milioni di euro e un’altra del 19% per chi fa utili superiori a questa cifra ma la proposta di Orban mira a tassare tutte le imprese al 9% e questo al fine di stimolare l’economia visto che la politica monetaria ha esaurito tutti gli strumenti a disposizione.

Per capire l’importanza di tale manovra basta pensare che al momento le aliquote piu’ basse le hanno Repubblica Ceca e Cipro i quali entrambi tassano le imprese al 12.5%.

L’annuncio di tale misura e’ stato accolto molto bene dai mercati tant’e’ che la borsa ungherese ha recuperato le perdite delle scorse settimane e il fiorino si e’ rafforzato e se questo non fosse abbastanza Peter Virovacz, economista alla ING Bank, ha dichiarato che tali misure sono in linea con i limiti di bilancio imposti dalla UE perche’ nel bilancio esistono ampi margini di manovra per far fronte ad un eventuale calo delle entrate.

Certo queste misure hanno anche un valore politico visto che nel 2018 ci saranno le elezioni e il partito di Orban vuole fare di tutto per vincere stimolando l’economia che quest’anno e’ cresciuta solo del 2,1% ma cio’ non toglie che questi tagli vanno in controtendenza rispetto alle misure lacrime e sangue adottate dai paesi dell’eurozona, Italia in primis e non e’ la prima volta che il governo ungherese taglia le tasse.

Infatti e’ importante ricordare che l’Ungheria ha abbassato la tassazione sul reddito delle persone fisiche al 15%, tagliato le tasse sulla busta paga del 4% e aumentato del 15% il salario minimo al fine di risolvere il problema della scarsita’ di manodopera dovuta al fatto che molti ungheresi sono andati a cercare lavoro all’estero.

Tutto questo potrebbe sembrare un bel sogno ma il governo ungherese dimostra che questa politica puo’ diventare una solida realta’ e non e’ un caso che questa notizia che e’ stata riportata nei paesi anglosassoni in Italia e’ stata completamente censurata perche’ darebbe parecchio fastidio al governo Renzi.

Noi ovviamente non ci stiamo e abbiamo deciso di riportarla perche’ vogliamo far sapere ai nostri lettori che una politica fiscale alternativa non e’ solo possibile ma anche desiderabile.

GIUSEPPE DE SANTIS – - IL NORD



   

 

 

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