Ma come fa a continuare a sostenere di essere l’anti-casta?

 

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Considerando che il Leopolduce lega tutta la sua campagna referendaria non solo a se stesso, ma anche che se l’è fatta “endorsare” da personaggi che oggi politicamente non esistono più (o che sono moribondi nel vero senso della parola) e che anzi stanno vivendo il momento più buio della loro vita politica (c’è chi rischia la galera) o ormai gli ultimi istanti della propria vita, nel caso specifico di napolitAno, da “traditori sempre e comunque di tutto e tutti”, e considerando che costoro sono incontrovertibilmente emblemi della casta che ha avuto in mano il mondo occidentale fin’ora, ci si chiede come fa il farneticante quaqquaraqquà nazionale a continuare a sostenere di essere l’anti-casta in Italia e il paladino dei cittadini comuni e dei lavoratori.

Oltretutto non è che i nomi di chi lo ha apertamente appoggiato siano in contrasto con questa appartenenza, basti pensare che il SI lo anelano, oltre gli appoltronati dal leopolduce, Verdini e Alfano e al “appoltronatore” napolitAno (senza il quale il rignanese non sarebbe forse nemmeno nato 41 anni fa) e corte dei miracoli al seguito capitanata dall’”onesto e moderato” capogang De Luca e soprattutto Confindustria e gli industriali tutti, come sostiene il suo Presidente Vincenzo Boccia.

Industriali che, da sempre, come la Storia insegna, sono vicini agli interessi pubblici e dei lavoratori. Gente come John Elkann e Sergio Marchionne quindi, ovvero coloro i quali hanno scippato la FIAT al Paese senza restituire mai un centesimo degli aiuti di Stato, ovvero dei cittadini), o Luca Cordero di Montezemolo o De Benedetti (colui che pur di far soldi ha portato al massacro Olivetti ed altre eccellenze nazionali sbattendosene altamente i montalbaniani cabbasisi delle ragioni dei lavoratori), oltre comunque TUTTI COLORO CHE HANNO FATTO AFFARI ALLA FACCIA DEI CITTADINI CON I GOVERNI CHE DI VOLTA IN VOLTA SI SONO SUCCEDUTI.

Senza contare che poi, ad appoggiare lo scippo costituzionale, ci sono le grande banche d’affari come JP Morgan (che si può dire il vero ghost writer della rifurbaforma insieme al fantasma di Licio Gelli) e Golman Sachs, che per gli smemorati, ricordo ci mandò Monti a menar tasse sul popolo inerme e su un Paese già in ginocchio per colpa di orge parlamentari ultrasettantennali (prima o seconda Repubblica non fa differenza, sono solo indirizzi diversi dello stesso bordello istituzionale). E con loro gli speculatori come George Soros o il compagno di merende del matteopoldo Davide Serra del Fondo Algebris (attendo ancora accurata analisi delle attività dello stesso in relazione alle decisioni politiche del Presidente abusivo del Consiglio).

Ma che dire poi di Mediaset che appoggia il rignanese e la sua Sostituzione Costituzionale “per paura di ritorsioni” (B. dixit).

Sempre a favore del “bomba” ci sono anche tutti coloro che hanno in questi anni appoggiato la politica di guerra in Siria, in Libia, l’ISIS etc…

A questa “merd de la merd”, si aggiunge poi tutto quel codazzo di attori e cantanti che “tengono famiglia” e soprattutto devono “baciare le mani” al PD, se non addirittura a Cretinetti, perché sono arrivati dove sono arrivati (il “Renzi novello Brunelleschi” detto da Alessandro Preziosi in Leopolda cola di saliva ancora oggi) ma, delresto, si sa i “favori” alla fine si pagano sempre e questa volta col piattino è passato il Leopolduce.

Leopolduce che però con malafede scientifica va a toccare gli avversari dove il primo ad essere debole (e i suoi condannati) è proprio lui e il “SUO” P.D. vedi questione firme a Palermo (e Bologna?) con nove patteggiamenti di condanna da parte dei suoi in Piemonte che ancora urlerebbero (come l’elenco dei condannati PD ad oggi) se la stampa non fosse allergica alla verità e asservita a coloro di cui sopra.

Ecco perché, considerato tutto questo, oltre ovviamente il merito delle porcherie inserite nella rifurbaforma di cui ho scritto ormai ovunque, spero che la maggioranza degli italiani vada a dire un NO che rimbombi nella Storia di questo Paese come la risposta di un popolo che finalmente ha trovato la forza di ribellarsi a chi lo vuole cretino e appecoronato al Potere costituito.

Stefano Davidson

PS: va da sé che con una vittoria del NO Cretinetti e compagnia dovranno fare i conti con TUTTI i succitati ed è per questo che il sovranutrito dernier del Consiglio (triplomentato), come ha coloritamente asserito Grillo, “si agita come una scrofa”



   

 

 

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