Strage Parigi, avvocato di Abdeslam: “potrebbe tentare il suicidio”

 

BRUXELLES, 12 NOV – La prigionia in Francia Salah Abdeslam, l’unico sopravvissuto degli attentatori di Parigi del 13 novembre, ha spinto la sua radicalizzazione ed ora potrebbe tentare il suicidio. Lo afferma l’ex avvocato difensore del belga arrestato il 18 marzo scorso a Bruxelles ed estradato in Francia il 27 aprile.

In una intervista al giornale olandese De Volkshrank l’avvocato Sven Mary afferma che Salah “ora ha la barba ed è diventato un vero fondamentalista musulmano, mentre prima era un ragazzino di strada che andava in giro con le Nike”. Ovviamente non è vero e la barba l’aveva anche prima.

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Secondo il legale belga, che insieme al collega francese Frank Berton ha rinunciato all’incarico, è la detenzione ad aver spinto la radicalizzazione del terrorista che all’arrivo in Francia aveva promesso collaborazione salvo poi rispondere sempre col silenzio nei tre successivi interrogatori. “Non è stato torturato fisicamente. Non è a Guantanamo. Ma puniscono gli errori con una tortura mentale. Perché lui dovrebbe voler dare qualcosa alla gente che lo tratta così?”.

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