“Il multiculturalismo è fallito, le nostre comunità si sentono assediate”

 

“Il multiculturalismo è fallito ovunque, qualunque modello si seguisse, eppure
le organizzazioni sindacali cesenati sembrano non saperlo. Oppure lo sanno ma si
arrampicano sugli specchi per difendere un’ipotetica comunità interculturale,
non con tesi concrete ma con il solito buonismo politicamente corretto che sta
minando alla base la nostra società”.

Lo affermano Jacopo Morrone, segretario nazionale della Lega Nord Romagna, e
Antonella Celletti, responsabile Enti locali, che aggiungono:
“I sindacati difendono l’improbabile integrazione multiculturale e rilasciano
anche affermazioni poco rispondenti alla realtà in un articolo, che non a caso
arriva in concomitanza con la legittima protesta di centinaia di abitanti del
quartiere Borello, dove la situazione è già problematica dalla preponderante
presenza di stranieri regolari residenti e potrebbe esplodere grazie all’arrivo
di nuovi richiedenti asilo, oltre a quelli già presenti. Non ci stupiamo che i
sindacati siano intervenuti. Certamente hanno avuto imput precisi e non possono
scontentare quello che è il loro nuovo bacino di iscritti, a cui dispensare
autorevoli consigli per sfruttare appieno le opportunità del sistema Italia.

I sindacati fingono di non sapere che l’invasione in atto in Italia e in Europa è
per numeri relativamente piccoli determinata da guerre e persecuzioni. Mentre il
grande numero di sbarchi è dettato da altri motivi, programmato e gestito a
tavolino. Persone che, per la maggior parte, non hanno alcuna intenzione di
integrarsi, soprattutto in una società dove, al contrario, si incoraggia il
mantenimento delle culture differenti (e i sindacati sono fra i primi a farlo).
Culture che, di conseguenza, pensiamo a quella islamica, non solo non si
integrano, ma si radicalizzano.

Sono queste politiche multiculturali, tipiche
della sinistra e molto praticate dai sindacati, che obbligano di fatto gli
italiani, portatori di una cultura avanzata frutto di una civiltà da cui sono
scaturiti principi come quello di libertà democrazia, parità e diritto, ad
accettare e a sottomettersi di fatto alla presenza imposta di stranieri spesso
con culture primitive e oscurantiste.

Non apprezziamo chi, in Italia, rimane
neutrale tra valori e culture differenti, rinnegando di fatto i principi chiave
della convivenza democratica, incentrata su sicurezza, libertà e regole certe.
Denunciamo il fatto che ci stanno obbligando a una tolleranza passiva di fronte
a violazioni continue dei nostri diritti. Non si può rimanere silenziosi di
fronte a flussi immigratori che sono insostenibili per le nostre comunità.
Mentre qualcuno si arricchisce con risorse pubbliche. Soni i primi, i sindacati,
a non poter fare la morale ad alcuno. Il problema da risolvere è quello di dire
stop alla politica dissennata delle porte spalancate. Regole severissime per
entrare in Italia e per rimanervi. In caso contrario, espulsione. Solo in questo
modo si può restituire fiducia al Paese, sostenendo la nostra identità, la
nostra gente e la nostra cultura. Come qualcuno ha detto, quello che si sta
respirando in Italia è un “senso di condanna a morte”, la gente si sente
assediata e non le è consentito alcun gesto di difesa. Una situazione grave che
sindacati responsabili dovrebbero capire anziché aggravare.



   

 

 

1 Commento per ““Il multiculturalismo è fallito, le nostre comunità si sentono assediate””

  1. Dobbiamo ringraziare le teste di cazzo di sinistra se abbiamo i terroristi islamici in casa.

Commenti chiusi

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