Svizzera: blitz in moschea collegata all’Isis, arrestato imam

 

Raid della polizia svizzera in una moschea che avrebbe legami con l’Isis. Arrestati l’imam e 4 presunti fondamentalisti islamici (RT.com)

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La polizia svizzera ha fatto irruzione in una moschea già precedentemente sospettata di essere coinvolta nel radicalizzare i giovani musulmani. Quattro persone, tra cui l’imam della moschea, sono stati arrestate.

L’ufficio del pubblico ministero di Zurigo ha detto in un comunicato che la moschea An’Nur, nella città di Winterthur, è stata perquisita mercoledì dopo che il suo imam, in un sermone, ha esortato a uccidere i musulmani che si rifiutano di partecipare alla preghiera comune.

La polizia ha arrestato l’imam, originario dell’Etiopia, e altre tre persone. Sono state effettuate perquisizioni in moschea e nelle case dei tre uomini. I quattro arrestati devono ora affrontare un procedimento penale

La polizia ha detto che altri quattro uomini, di età compresa tra 23 a 25 anni, che erano presenti in moschea al momento del raid, hanno violato la legge sull’immigrazione della Svizzera.

Nel mese di giugno, nella zona di Winterthur, le autorità svizzere hanno arrestato un uomo coinvolto nella radicalizzazione dei giovani musulmani che venivano esortati a unirsi Stato islamico. L’uomo aveva stretti legami con il cerchio interno della moschea An’Nur.



   

 

 

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