Un grande scandalo, piu’ grande del Watergate

 

giuliani-clinton

di Gianmarco Landi

L’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, uno che sa bene quanto contino le Banche visto che nella sua città hanno sede tutte quelle più importanti del Mondo, parla di un grande scandalo americano in corso, più grande del Watergate, che travolse il presidente Nixon in carica. Lo scandalo, in verità molto ben silenziato dai Media soprattutto con la cortina fumogena di un discorso da visita di leva che in effetti ad un Trump in versione privata si può rimproverare con annessi e connessi, è quello della Fondazione Clinton. Parliamo di un soggetto privato controllato dai coniugi Bill e Hillary, che negli ultimi anni avrebbe utilizzato la Segreteria di Stato USA per fare speculazioni mettendosi in affari finanziari con la JP Morgan Chase e la Goldman Sachs.

Dal contenuto delle e mail, ormai di dominio in certi ambienti dell’ Alta finanza mondiale, emergerebbe la prova del legame d’affari stretto di Hillary con le Banche e certi Fondi di Investimento, ed emergerebbe che la Fondazione di famiglia avrebbe intascato una ricchezza superiore ai 100 Billions di dollari (1 billion= 1000 milioni di dollari), non proprio due spiccioli quindi.

Sarebbe per questo scandalo potenziale che un hacker ungherese è stato bellamente assassinato poche settimane fa, o che l’eminente personaggio mediatico Assange è stato arrestato – di fatto- in un’ambasciata a Londra (senza internet), oppure se il direttore di Wikilieaks, Gavin Macfadyen,  è stato rinvenuto morto a seguito del decorso di una nuova tipologia di tumore: quello fulminante.

Ma come è stato possibile fare tutti questi soldi e perché il contenuto delle e mail sarebbe così grave?

E’ semplicissimo fare enormi profitti speculativi in pochissimi giorni facendo scoppiare guerre, colpi di stato e finanche inquinando la democrazia dei paesi alleati, così creando occasioni per le Banche di poter creare grandi quantità di denaro, che non solo servono a coprire il dissesto sistemico insito nel loro modo di concepire le finanze (perennemente a debito coperto da altro debito), ma utilissimi per comprare di tutto, dai Capi di Stato fino ai Media, dalle organizzazioni terroristiche fino a quelle per il traffico di profughi.

Non credo occorra essere stati sindaci di New York per capire quanto siano importanti queste migliaia di email dentro la pentola scoperchiata dall’FBI, per capire che uno scandalo come questo è grande, grandissimo, gigantesco, troppo grande per costituire uno scandalo da dare in pasto al Popolo americano, e quindi di tutto il Mondo ! In Finanza quando una Banca molto grande ne ha fatte di cotte e di crude e la merda esce da tutti i cassetti, si dice che non fa nulla, tanto è troppo grande per fallire (too big to fail), e in questo senso l’ottuso convincimento che disorienta i banchieri e i democratici Usa è proprio questo: pensare che la democrazia e il voto popolare non possano essere più forti di tutto, anche del ‘Too big to fail’.

Hillary e i suoi soci, pensavano e forse pensano tuttora, sebbene il senso della lettera del direttore dell’FBI Comey al Congresso sia inequivocabile, che la merda sia così tanta che non si possa vedere né sentire, quindi non se ne dovrebbe neanche parlare coinvolgendo l’apice della politica e della finanza mondiale, cioè il massimo del ‘Too Big’. Invece si dovrebbe continuare a parlare di un uomo che avrebbe palpato il culo di una pornostar la quale 11 anni dopo avrebbe percepito molestia, sessismo, maschilismo e bullismo ! Proprio così, questa è la democrazia per i democratici come Hillary ! ! ! Certi think tank della Sinistra Usa vorrebbero un Mondo con le donne ‘corazzate’ di un cervello come quello dell’onorevole Laura Boldrini, essenza emblematica di quello che è diventato il parlamentarismo nel Vecchio Continente.

Ma quando tutto sembra già scritto salta fuori questo Jonh Wayne tanto politicamente cafone quanto scorretto, che infatti se ne fotte dei salotti californiani o europei, proponendo al popolo della più grande democrazia del Mondo la via di uscita in due slogan bellissimi e semplicissimi, che stanno spopolando in questo preciso momento:

MAKE AMERICA GREAT AGAIN
(Facciamo di nuovo grande l’America)

HILLARY FOR THE PRISON 2016 (slogan non ufficiale)
(Hillary per la prigione 2016)

E con questo concludo dicendo che nonostante quanto accaduto, non si può mai essere antiamericani. L’America non è i politici avidi e corrotti, non è le Banche degenerate, non è la merda con cui certi uomini e certe donne hanno lordato le Stelle e le Strisce, la Libertà e la Democrazia.
GOD BLESS AMERICA

 

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