Referendum, Napolitano: la Costituzione non si difende con l’immobilismo

 

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“I valori della Carta del 1948 e il ruolo delle istituzioni non si difendono con l’immobilismo e con un’interminabile serie di tentativi abortiti e ingannevoli rinvii”. A sostenerlo è Giorgio Napolitano in una lettera inviata ai promotori del Convegno per un “Pacato Sì” al referendum. L’ex capo dello Stato ha anche aggiunto che l’impasse sulle riforme ha “pesanti ricadute per la stabilità politica e la funzionalità del sistema democratico”.

E come si difende? Facendola cambiare alle banche?

La Riforma J. P. Morgan desovranizza definitivamente l’Italia



   

 

 

1 Commento per “Referendum, Napolitano: la Costituzione non si difende con l’immobilismo”

  1. Egregio Ex Presidente Napolitano . Dice perfettamente il vero. Immobilismo uguale alla Omissione di chi è venuto meno ai “dettami” della Costituzione. Una ragnatela morale che coinvolge tutti i responsabili delle Istituzioni in particolare; non appartiene “il Cittadinmo” a nessuna Congregazione … come la massa del popolo italiano… Costretto dare il mandaro al Professionista del Diritto per avere i suoi diritti negati, IL risultato; “Becco e Bastinato”- Non per niente abbiamo un 50% di corruzzzzzzzzione… !!!
    Esiste anche la difficoltà; reperire il professionista del diritto che accetti il mandato.!

    Il Referendum.? – Una Chimera.! : La morale.? Resta come sopra.!

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