Chi tocca Francesco, muore!

 

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Nei giorni scorsi La Stampa ha pubblicato un articolo del trio vaticanista Tornielli-Galeazzi-Introvigne contro i cosiddetti “adoratori di Putin” che si oppongo al papa argentino. Nella “lista di proscrizione”, non è chiaro commissionata da chi (la sala stampa vaticana? Bergoglio in persona?), sono apparsi i nomi dei colleghi vaticanisti “dissidenti” che in tre anni di pontificato hanno remato contro il vicario di Cristo più amato dai non cristiani.

In ordine di gravità per “alto tradimento“: Antonio Socci, Sandro Magister, Alessandro Gnocchi, Roberto de Mattei, Riccardo Cascioli, Paolo Deotto, Maria Guarini, Giuseppe Rusconi e don Nicola Bux.

Al di la del fatto che gli “eretici” iscritti nel libro nero dell’inquisizione della dependence Santa Marta (da non scordare che Bergoglio non alloggia negli appartamenti papali) sono rimasti teologicamente fedeli a se stessi e al Magistero di papa Ratzinger, gli unti di Francesco, Tornielli-Galeazzi-Introvigne hanno voluto mandare un inequivocabile segnale alla sempre più nutrita resistenza anti bergogliana: chi tocca Francesco, “muore”!

Il giorno dopo la messa al bando di chi non ha saputo apprezzare il richiamo all’uso corretto dei bicchieri di plastica, all’importanza della raccolta differenziata, alla salvaguardia dei microbi, al Corano libro di pace e al quinto vangelo del potere operaio, gli “eresiarchi” filo putiniani hanno fatto notare che alla lista degli epurati mancava Giovanni Sartori. In Agosto infatti, il principe dei politologi italiani Giovanni Sartori aveva dichiarato che “ Bergoglio è un argentino furbacchione ed avrebbe faccende immense questioni su cui concentrarsi e che gli altri della Chiesa di Bergoglio non hanno fiatato sulle stragi dei cattolici in Africa e nel resto del mondo, sulla continua persecuzione dei curdi. Pensino a quelle cose lì, e lascino perdere i temi che non competono loro. Per me, è una sciagura questo Vaticano che straparla. Se ne infischiano dei fatti veri e pensano a queste cosucce”.

“Mi hanno preso dalla fine del mondo” furono le prime parole di Francesco. Alba di una nuova chiesa (quale poi? la chiesa dell’ unico Dio dai molteplici nomi?) o oscura profezia?

Gianni Toffali



   

 

 

1 Commento per “Chi tocca Francesco, muore!”

  1. Come non condividere con il signor Giovanni Sartori, questi predicano bene e razzolano male, lui li chiama suoi fratelli, quelli che hanno ammazzato i cattolici,Suore, Preti, Frati, chiese bruciate di questi omicidi non ha detto nulla nemmeno una parola sui delinquenti che hanno commesso questi crimini! e non aggiungo altro.

Commenti chiusi

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