Pugni e frustate a moglie e figlie, marocchino finisce in carcere

 

violenzaVERONA Un marocchino, regolare, è stato arrestato dagli agenti della squadra Mobile di Verona accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie e delle due figlie minorenni. Lo scrive il corrieredelveneto.corriere.it

Atti di vessazione continui, non solo verbali, ma anche calci selvaggi, teste sbattute contro i mobili, pugni sferrati con una violenza tale da richiedere a volte l’applicazione di punti di sutura, continue frustate alla moglie con cavi elettrici, minacce di morte, sino all’estremo tentativo di buttare giù dal balcone la donna: questo il quadro emerso a seguito dell’attività operata dagli investigatori della Polizia.

L’attività d’indagine era iniziata a maggio grazie alla segnalazione del responsabile del Punto d’ascolto «disagio scolastico» dell’Istituto veronese frequentato dalla figlia più grande della coppia, per presunti maltrattamenti subiti dalla stessa, dalla madre e dalla sorellina ad opera del padre «orco».

La ragazza confermava agli operatori della Squadra Mobile quanto già riferito dal responsabile del punto d’ascolto, mostrando, nell’occasione, anche un autoscatto che la ritraeva con il volto tumefatto e sanguinante.

In settembre l’uomo, accecato dall’odio nei confronti di sua moglie che nel frattempo si era convinta a prendere le distanze dal marito andando ad abitare in un’altra casa insieme alle sue due figlie, aveva tentato di buttare la donna giù dal quarto piano dove era andata ad abitare.

 



   

 

 

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