We are the People o Piano Kalergi?

 

We are the People o Piano Kalergi? Nel 1942 il Pilgrims John Foster Dulles (Consiglio Federale delle Chiese) auspicava: «La limitazione immediata e severa delle sovranità nazionali […] la libertà di immigrazione nel mondo intero».

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Dopo 40 anni, sempre sulla scia della cosiddetta “Riforma protestante”, oggi della “Rivoluzione marranista ed antropocentrica del vaticano secondo”, il barone Edmond de Rothschild (Bilderberg Group e Trilateral Commission) annunciava: «L’Europa non si farà mai […] salvo demolendo la potenza degli Stati […] la struttura che deve saltare è la Nazione».

L’israelita Guttmacher (Presidente della Planned Parenthood dei Rockefeller) negli anni ’70 dichiarava che solo «un efficace programma di contraccezione porterà un significativo contributo al Nuovo Ordine Mondiale (NWO)» e G. Brock Chisholm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), definiva ciò «che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle nascite ed i matrimoni misti [unioni in cui i coniugi sono di razza differente], e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale».

kalergiLo pseudo Epiphanius, nel qui menzionato celebre saggio Massoneria e Sette segrete, lega tutti questi e molti altri nomi alla «Sinarchia, alla Trilaterale, al Bilderberg, al CFR americano, al Siècle francese ed a tante altre società estremamente discrete, [...] all’opera per scalzare la nostra società occidentale, impresa iniziata prima del XVIII secolo con i Rosacroce e gli Illuminati».

L’odierna Sinarchia (o “governo ombra” di un’élite tecnocratica e totalitaria), si arroga il diritto di stabilire ciò che è giusto e ciò che è ingiusto per i popoli, di accentrare ogni potere per asservire lo stesso uomo ai suoi progetti di dominio. Di questa “élite” era un esponente il conte, anch’egli massone, Coudenhove-Kalergi, fondatore della Paneuropa ed alto rappresentante del “Patto Sinarchico” (del massone Saint-Yves), insieme a personaggi del calibro di de Gaulle ed Adenauer (in Op. cit.). Nel patto si dichiara che «la vita economica darà la base [ai tecnocrati totalitaristi], ma su di essa [si deve] elevare il Consiglio degli Stati europei». Saint-Yves, citato da Kalergi nel 1960 all’Accademia delle Scienze morali e politiche di Parigi, sosteneva che «la caduta dell’Impero dei Papi ha permesso la nascita dell’idea di una Federazione europea laica» (ovvero cripto-protestante e laicista).

Sempre Kalergi scriveva nella sua Storia di Paneuropa: «Il sogno di Comenius (Rosacroce e padre del Nuovo Ordine Mondiale) e di Nietzsche, la concezione di Kant, il desiderio di Bonaparte e di Mazzini, gli Stati Uniti d’Europa, saranno realizzati dal Movimento Paneuropeo». Ed ancora, in Praktischer Idealismus, asseriva: «L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli».

Paul Henry Spaak, discepolo di Coudenhove-Kalergi, sarà il membro fondatore dell’Istituto Atlantico, del Bilderberg e presidente, nel 1950, del Movimento Europeo. Pare che anche Alcide De Gasperi, democratista liberale allontanato da Papa Pio XII per ragioni dottrinali, partecipò al primo comitato organizzatore del Bilderberg (Ivi.). Ci sarebbe tanto altro da puntualizzare, tuttavia, per esigenze di spazio, devo entrare nel vivo di «We are the People», senza omettere di ricordare che dal 1989 l’ufficio delle Nazioni Unite dell’Alto Commissario per i Rifugiati «è la centrale per orchestrare migrazioni di massa dei musulmani nord-africani in Europa e di slavi dei paesi dell’Est» (in Epiphanius, Op. cit.).

pittellaIl 2 ottobre scorso il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha stipulato un «progetto economico e sociale […] che mira a favorire […] l’accoglienza dei rifugiati» con Naguib Sawiris, egiziano e presidente del gruppo ORASCOM, e da Rawya Mansour, fondatrice di RAMSCO. Secondo Pittella, questo progetto, denominato appunto «We are the People», sarebbe «una pagina importante per l’Europa con una strategia precisa per i migranti […] che contribuisce all’integrazione sociale e lavorativa dei migranti». Nel contempo la Basilicata perde migliaia di giovani autoctoni che si trasferiscono sistematicamente al Nord Italia o all’estero a causa anche di disservizi e disoccupazione.

Tutto quello che sto scrivendo in quest’articolo è la sintesi di un ben più corposo dossier corredato da note e fonti minuziose. Rawya Mansour sarebbe un’attivista ambientalista e femminista islamica membro, fra gli altri, della «Clinton Global Initiative Foundation». RAMSCO, secondo WISE Muslim Women, in realtà è soprattutto «una società di interior design all’avanguardia con sede in Medio Oriente. Il suo lavoro è stato pubblicato in tutto il mondo sulla rivista House and Garden». Il Washington Post ci informa, nel 2015, che la Mansour compare nell’elenco dei finanziatori della «Clinton Global Initiative Foundation». Fondazione lautamente sponsorizzata anche dal nostro Ministero dell’Ambiente.

La stessa Mansour, nel 2009, partecipò alla Conferenza ONU di Copenaghen sui cambiamenti climatici, dove era presente lo speculatore George Soros, ebreo Popperiano, il quale sarebbe «architetto di ogni colpo di Stato degli ultimi 25 anni» (fonte DC Leaks). La «Clinton Global Initiative Foundation» si occupa di «gender gap» e di controllo delle nascite; è collegata alla già citata Planned Parenthood, colosso mondiale dell’abortismo massivo, dei massoni Rockefeller. Delle stesse idee della Clinton, quindi probabilmente della Mansour, sono Christine Lagarde, Direttore Esecutivo del Fondo Monetario Internazionale e l’italiana Laura Boldrini.

La Fondazione Clinton è legata anche alla Bill and Melinda Gates Foundation. Bloomberg riferisce che, nel gennaio del 2013, Bill Gates avrebbe investito «1$ Bilion in ORASCOM Construction». Difatti ORASCOM di Naguib Sawiris non è solo telecomunicazioni. Secondo il The Post Internazionale: «A settembre del 2015, il miliardario [e politico - Sawiris entra in politica proprio a seguito della sedicente “Primavera araba”] egiziano è balzato agli onori della cronaca […] perché si era offerto di acquistare un’isola per poter accogliere i migranti». Nel maggio del 2016 Forbes ci dice che il magnate egiziano ha promesso di investire «100 milioni di dollari nel progetto». Secondo The Post, «la regione italiana governata da Marcello Pittella ha risposto all’appello di Sawiris aggiudicandosi una partnership […] Si tratta di una sorta di progetto-pilota europeo che prevede un sistema integrato dei servizi di accoglienza ai migranti». Il Reuters attesta che ORASCOM Construction Industries (OCI) sarebbe in affari sin dal 2012, o lo sarebbe stata, con il magnate cospirazionista George Soros già citato.

Mentre Toronto Life, ottobre 2015, ci dice: «[…] il premio “Globalista dell’anno”, che in passato è stato assegnato all’egiziano Naguib Sawiris ed al super investitore George Soros, è andato al capo del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, per aver mantenuto intatta la zona euro dopo la crisi greca».

andrea-riccardiA questo contesto, tutto “kalergiano-noachita” (il noachitismo è la pseudoreligione mondialista, auspicata in Italia da Riccardi (comunità di sant’Egidio) , dalla massoneria e dalla sinagoga, di derivazione gnostico talmudica, che la Setta prevede debbano praticare su larga scala tutti i non ebrei), sembra adeguarsi dunque Pittella, il cui fratello Gianni già promise, nel 2012 a Rimini, al GOI (Massoneria del Grande Oriente d’Italia): «La crisi impone a tutti noi un cambiamento di paradigma, un cambio di direzione […] Il ruolo di un nuovo umanesimo europeo è ancora più importante quando pensiamo a ciò che è avvenuto in questi ultimi mesi nel Mediterraneo e nel mondo arabo». Si riferisce al cosiddetto “umanesimo filantropista e laicista” e “dell’accoglienza” (insomma bergogliano), difatti il Gran Maestro Raffi gli rispose: «Occorre aiutare chi è senza diritti e legare in un nuovo patto civile i vecchi e i nuovi italiani, per dare un’anima all’Italia». Raffi sa bene che l’Italia l’anima l’ha sempre avuta (diciamo per brevità) da Costantino in avanti, ed è l’anima cattolica, quella che tutti i signori elencati stanno evidentemente tentando di annientare anche mediante il “Piano Kalergi”.

papa-francesco-napolitanoNaguib Sawiris era presente, in qualità di relatore mondialista, anche al ROME MED (MED: sulle trasformazioni in corso di realizzazione nella regione mediterranea allargata), con Paul Révay della Trilateral Commission, Giorgio Napolitano, la Pinotti, Matteo Renzi, la Mogherini, Gentiloni, Paolo Magri (ISPI e Trilateral Commission), Marcello Sala (Intesa Sanpaolo e Trilateral Commission) ed altri presunti esponenti, almeno nella pratica, del “patto sinarchico”.

Favorevoli o contrari (ed io sono nemico giurato) al “Piano Kalergi”, di cui «We are the People» sembra davvero una plausibile manifestazione, ed alle mire del B’nai B’rith (che ritengono a capo della Setta Sinarchica), credo sia davvero difficile negare ai fratelli Pittella il ruolo di loro “emanazione” sul territorio nazionale. Per ora abbiamo solo degli indizi marcati, ma lo capiremo se riceveranno, chi lo sa quando, anch’essi, o almeno uno dei due, l’ambito Premio Carlo Magno (“a personalità con meriti particolari in favore dell’integrazione e unione in Europa”), meglio noto come Premio Kalergi, assegnato già nel lontano 1979 al loro corregionale Emilio Colombo ed ultimamente proprio a Bergoglio.

Carlo Di Pietro (da La Nuova del Sud, 10.10.2016)



   

 

 

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