Marcia della pace, Mattarella mischia guerra e sviluppo sostenibile

 

mattarellaROMA, 7 OTT – “Fermare le guerre non è solo possibile ma, anzi, è un dovere della comunità internazionale. Tante vite spezzate, tante famiglie disperate e sconvolte, tanti bambini uccisi, anche in questi giorni, scuotono la nostra coscienza. Non ci si può rassegnare alla strage e alle violenze di Aleppo”: lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio agli organizzatori della Marcia della pace Perugia-Assisi che si terrà il 9 ottobre.

Il capo dello Stato si rivolge in modo particolare “ai giovani, che esprimono la loro speranza di vedere cancellate le guerre, le violenze e le limitazioni dei diritti umani in ogni angolo del mondo” e ai quali “anzitutto tocca far sentire la loro voce”.

“La pace – dice Mattarella – è questione che non interpella solo i vertici delle Nazioni o ristrette classi dirigenti. I popoli subiscono le conseguenze delle guerre. È da loro che può venire una nuova stagione di cooperazione, di sviluppo sostenibile, di rispetto reciproco“. (ANSA)



   

 

 

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