Manager dello Stato: c’è chi ha preso 30mila euro al giorno

 

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Il bollettino della presidenza del consiglio dei ministri ha reso noti i redditi dei super ed ex manager pubblici. Si tratta delle dichiarazioni del 2015 che, quindi, si riferiscono all’anno precedente. Non si precisa quale siano i compensi che i dirigenti hanno ricevuto dallo Stato. Nelle cifre globali sono infatti incluse anche quelle frutto di incarichi privati.
L’ex ad di Enel leader indiscusso

Di sicuro si tratta di buste paga che fanno rabbrividire i comuni mortali. Calcolatrice alla mano, c’è chi ha messo in tasca 30mila euro al giorno. È il caso del leader indiscusso della classifica, Fulvio Conti, ex amministratore delegato dell’Enel. Nel 2014 ha percepito la mega somma di 11 milioni tra stipendio, maxi-liquidazione e altri benefici.
Gli altri 2 manager sul podio

Sorride, e non poco, anche Ferdinando Falco Beccalli, il secondo manager più pagato. Per il presidente dell’Enav (Ente nazionale assistenza al volo) dal 2015, i milioni sono 9,5 e arrivano dal suo ruolo di presidente e ad di General Electric Europa, e di amministratore delegato di General Electric in Germania che ricopriva nel 2014.

Sul podio finisce anche il presidente (dall’estate del 2015) della Cassa Depositi e Prestiti, Fabio Gallia. Il suo reddito sfiora i 3 milioni ed è frutto del suo precedente lavoro come amministratore delegato di Bnl e responsabile del gruppo Bnp Paribas per l’Italia. Del suo patrimonio fanno parte numerosi immobili e terreni e anche una panda del 2006.
Gli altri dirigenti sopra il milione

Il responsabile della Quadriennale di Roma può invece contare su oltre 1 milione 600mila euro. Franco Bernabé dichiara anche di possedere fabbricati a Roma. Supera il milione il vicepresidente uscente della St Microelectronics Holding, Luciano Acciari che ha visto lievitare il 730 anche grazie alla sua collaudata attività di avvocato sui fronti societario, fiscale e tributario.
Chi c’è sotto il milione

La classifica continua con gli altri manager sotto il milione. Si ferma a 762 mila euro Ezio Castiglioni (presidente dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). Poco sotto con 748 mila euro c’è Giovanni Giorno Tempini di Cassa depositi. Per Giancarlo Cremonesi di Infocamere la busta paga è di 645 mila euro. 610 per Pier Luigi Celli di Agenzia turismo e 565 per Giovanni Belluzzi presidente dell’aeroporto di Ancona. Questi sono i nomi dei 10 boiardi di stato più pagati.

Ma l’elenco continua con altri 60 nomi che si possono leggere nella fotogallery di TISCALI >>>>

 



   

 

 

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