Turchia, Mogherini: liberalizzazione dei visti e unione doganale

 

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Incurante delprossimo genocidio curdo, appena annunciato dal ministro turco,  prosegue il  cammino dell’Europa nei suoi rapporti con la Turchia. Invita a un dialogo franco l’Alto rappresentante dell’Unione Europea che ha incontrato ad Ankara esponenti del governo turco. Si tratta della prima visita di Federica Mogherini dopo il fallito golpe del 15 luglio scorso. Sul tavolo temi chiavi: dai migranti alla Siria.

Il nostro lavoro andrà avanti in tutti i campi in maniera costruttiva, dalla liberalizzazione dei visti all’unione doganale. Sosterremmo la Turchia nel suo sforzo di accogliere un alto numero di rifugiati siriani, concentrandoci in particolare sull’educazione dei bambini”, ha detto la Mogherini.

Per Ankara i conti non tornano. Bruxelles deve ancora trasferire i miliardi di euro pattuiti nell’accordo firmato per fermare il flusso dei migranti.

“Il processo di consegna dei sei miliardi di euro promessi dall’Unione Europea deve essere accelerato. Ci deve essere chiaramente trasparenza sul modo in cui questi soldi saranno spesi, ma in un periodo straordinario come quello che viviamo bisogna procedere piu velocemente. Dobbiamo fornire piu aiuto alle persone che si trovano in queste difficili condizioni”, ha spiegato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu.

Le divergenze, dunque, restano. Anche sulla crisi siriana, dopo che l’esercito di Ankara ha varcato il 24 agosto la frontiera. Da una parte ci sono i raid aerei dell’aviazione turca contro l’Isil e i militanti curdi che non hanno risparmiato civili, dall’altra il monito della Mogherini a trovare una soluzione pacifica. EURONEWS



   

 

 

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