Udine: “profughi” prendono a calci i passanti e danneggiano auto

 

Lo scorso 26 luglio crearono lo scompiglio nella zona di Parco Moretti. Questa volta il teatro delle loro gesta è stata la zona della stazione ferroviaria, nello specifico tra l’autostazione e via Leopardi. Si tratta di due sedicenti profughi afgani, ospitati alla “Cavarzerani”, che nella serata di ieri – sotto l’effetto dell’alcol – dopo un’iniziale lite tra di loro se la sarebbero presa anche con una ragazza che passava nei dintorni. Danneggiate – pare- anche le vetrine di alcuni negozi e delle vetture in sosta.

La testimonianza della donna è al vaglio delle forze dell’ordine, intervenute sul posto per bloccare la coppia. Forti dell’euforia alcolica hanno cercato di aggredire anche poliziotti e carabinieri intervenuti, ma la resistenza è durata poco.

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I cittadini spesso si domandano come mai i profughi che si rendono protagonisti di gravi episodi non vengano rimpatriati in poco tempo. Di fatto, come ha spiegato lo stesso questore, ciò non è possibile fino alla definizione della pratica relativa alla loro richiesta di asilo.

È questo il pensiero del sindaco di Udine, Furio Honsell: «Esprimo la massima preoccupazione per quanto è accaduto, anche perché si tratta di problematiche stigmatizzate già da molto tempo, sia rispetto alle difficoltà di gestione delle persone che ricevono un foglio di via o che comunque si rendono responsabili di fatti gravi, sia per quanto riguarda l’abuso di alcol».

 



   

 

 

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