Terremoto e sciacalli: necessitano pene esemplari

 

Il terremoto che ha così tragicamente colpito il Centro-Italia, ha riproposto, purtroppo, il fenomeno degli “sciacalli”, individui senza scrupoli che si aggirano fra le case diroccate, macerie ecc., per raccattare oggetti di valore, raggiungendo l’apice dell’abbruttimento, sottraendo, in qualche caso, addirittura, denaro, oro o altra utilità, anche ai morti. Persone che generano disgusto e naturale disprezzo. Nessuna attenuante, nessuna giustificazione, può essere prevista per questi casi.

Il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.S.E.L.P.) – ha dichiarato il Presidente Nazionale Antonio de Lieto – ritiene che in relazione all’azione di coloro che si rendono responsabili di atti di sciacallaggio, il comportamento, lo squallore degli atti, debbono far ritenere che la loro responsabilità, abbia poco a che fare con un furto, pur con tutte le aggravanti possibili ed immaginabili. E’ un atto contro ogni morale e la civiltà – ha concluso il leader del LI.SI.PO./S.E.L.P.) – che denota cattiveria, malvagità e totale assenza di scrupoli, che va specificatamente sanzionato, con una pena esemplare e, soprattutto certa, di almeno venti anni, senza benefici, di alcun genere.



   

 

 

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