“Non sopportavo che piangesse”, uccide a pugni la figlia neonata

 

La madre era al lavoro. La bimba, 4 mesi appena, era rimasta con il padre di 21 anni che stava guardando la televisione nella loro casa di Minneapolis. A un certo punto, riporta il Washington Post, la piccola ha iniziato a piangere. Il padre l’ha presa in braccio, cullata, cambiata, ma non è riuscito a farla smettere.

“Non sopportavo più quel pianto, ho perso la testa e le ho dato un pugno, ma non si calmava. E allora ho continuato” ha confessato agli agenti di polizia, che hanno trovato la bimba morta. “L’ho colpita una quindicina di volte sul viso, ma non smetteva. Anzi, urlava più forte e allora ho cominciato a tirarle pugni anche sul corpo”.

Quando la bimba ha smesso di respirare, il giovane si è reso conto di quanto aveva fatto e ha chiamato la polizia che, arrivata sul posto, lo ha arrestato. adnkronos



   

 

 

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