Coisp: situazione grave, ma c’è chi si occupa degli insulti ai clandestini

Pippo Civati (Pd) chiede chiarezza sulle immagini di  Ventimiglia, confine italo francese, in cui un poliziotto in borghese apostrofa alcuni migranti con “pezzi di merda”, “bastardi” e insulti vari. Civati si rivolge direttamente al Ministro degli Interni Angelino Alfano per avere spiegazioni. Gli risponde il Coisp, sindacato di polizia

ventimiglia
Immigrazione, il Coisp dopo il video dei presunti insulti ad alcuni clandestini a Ventimiglia: “Nonostante la gravità della situazione che impera da mesi c’è chi pensa si debba discutere di questo…”

“E’ vergognoso che di fronte al problema gravissimo che impera da mesi a Ventimiglia, costringendo oltre tutto le Forze dell’Ordine ad un lavoro inumano che è costato la vita ad uno di noi, si debba leggere di una presunta polemica legata a quattro parole poco eleganti dette ad alcuni clandestini sugli scogli. Alle strumentalizzazioni ci dovrebbe essere un limite! Siamo stufi di tutto questo. Dopo mesi di denunce di una gravità inaudita rispetto ad una situazione esplosiva che necessita di interventi urgenti a sostegno del sistema sicurezza locale, qualche scienziato non trova di meglio che scandalizzarsi della parolaccia di una persona esasperata cui viene chiesto di risolvere l’irrisolvibile. Che ridicolaggine”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo le polemiche seguite al video girato dalla telecamera di un freelance e pubblicato su internet in cui si sente un poliziotto apostrofare bruscamente alcuni migranti sugli scogli a Ventimiglia intimandogli di tornare sulla strada.

E’ incredibile che trovino spazio questioni così inutili e fasulle – si infuria Maccari – quando sono mesi che si manifestano problematiche gravissime di sicurezza e di gestione di flussi. Invece di perdere ancora tempo in chiacchiere si pensi a chiedere perché ancora attendiamo interventi che ci consentano di non morire schiacciati dal peso di un lavoro insostenibile, e perché a nessuno importa davvero di garantire le premesse per mantenere livelli di sicurezza accettabili per i cittadini. Evidentemente, se certe sterili polemiche trovano terreno fertile, allora vuol dire che in molti amano essere presi per i fondelli”.

“Noi a Ventimiglia ci siamo stati – conclude Maccari -, abbiamo toccato con mano le difficoltà di gestire con mezzi e numeri minimi una situazione delicatissima. I colleghi sul territorio continuano costantemente a monitorare e denunciare grandi lacune che comportano rischi gravissimi e, oltre tutto, proprio questo contesto viene scelto per continue manifestazioni che aggravano circostanze già pericolose. Ma ovviamente guai a discutere dei problemi reali. Meglio continuare a fingere che i problemi legali alle migrazioni massicce siano le parole scortesi di un Poliziotto esasperato”.

COMUNICATO STAMPA COISP



   

 

 

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