20mila turchi manifestano a Colonia, tensioni con i curdi

 

Ventimila persone sono scese in piazza oggi a Colonia per una manifestazione a sostegno del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, cui le autorità tedesche hanno però vietato di collegarsi in video conferenza. “Sì alla democrazia, no al golpe”, questo uno degli slogan intonati dai manifestanti.

Da notare che tali manifestanti, in maggior parte con nazionalità tedesca, sventolano bandire della Turchia, continuando a sentirsi turchi. L’integrazione è un’invenzione per buonisti depressi.

Per la sicurezza dell’evento, organizzato dall’Unione dei democratici turchi europei (Uetd), sono stati dispiegati 2.700 poliziotti.

Contemporaneamente al corteo pro Erdogan nella città tedesca si tengono infatti quattro contromanifestazioni, una delle quali organizzata dal partito di destra Pro Nrw sotto il titolo “Nessun omaggio a Erdogan in Germania, fermare gli autocrati islamisti del Bosforo”. La manifestazione sulla riva orientale del Reno è iniziata con un minuto di silenzio per ricordate le vittime del golpe fallito del 15 luglio scorso e dei recenti attentati terroristici in Francia, Germania e Turchia.

Secondo la polizia di Colonia, si sono registrate lievi schermaglie tra manifestanti turchi e curdi.

La decisione di una Corte tedesca di vietare di trasmettere in diretta il discorso del presidente turco Recep Tayyp Erdogan è stata intanto criticata su Twitter dal ministro turco per gli Affari europei, Omer Celik, che l’ha definita contraria ai valori democratici.  Praticamente una presa in giro… e nessuno se ne accorge


   

 

 

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