Strage di Erba, Azouz rivela: “Assassini ancora in libertà, ricevo minacce”

 

Dopo un periodo di silenzio torna a parlare Azouz Marzouk.

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Il ricordo della strage di Erba è ancora vivo e adesso che Azouz vive in Tunisia facendo il fotografo ai matrimoni, quella tragedia vissuta sulla sua pelle comincia ad avere controni più chiari e certezze che fino a qualche tempo fa sembravano impensabili. una su tutte: “Olindo e Rosa non c’entrano col delitto”.

Azouz parla ai microfoni di Telelombardia e Libero anticipa alcune sue dichiarazioni che andranno in onda durante la trasmissione Iceberg. E le sue parole di certo fanno discutere soprattutto quando parla di presunte minacce che metterebbero in pericolo la sua nuova famiglia e i suoi figli. A questo punto parla di Olindo e Rosa: “Non sono convinto di tutto il processo. Ancora ho dei dubbi, secondo me gli assassini sono ancora fuori. La mia vita è iniziata in salita ed è rimasta in salita”.

E ancora: “Ci sono dei punti che non sono chiari, quindi a uno gli viene il dubbio. Io vorrei togliermi questi dubbi”. Secondo Azouz, il punto da chiarire riguarda “la testimonianza dei Vigili del fuoco. Sentivano Valeria Cherubini che gridava “aiuto! aiuto!” e il medico legale dice che il taglio che ha sulla gola non le permette nemmeno di parlare. Quindi c’è qualcosa che non va anche lì”.

Un altro dubbio: “Non sono stati analizzati gli indumenti di Youssef. Sento che c’è qualcuno che ci sta ostacolando. Se uno veramente si sente onesto, di aver fatto il suo lavoro bene, non gli cambia niente nel fare gli esami sui vestiti di Youssef, su quel famoso pelo che è stato trovato. Potrebbe essere dell’assassino”. “Ho paura che magari succcede ancora quello che era successo nel 2006. Piuttosto di fargli del male prima devono eliminare me”. IL GIORNALE



   

 

 

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