Dall’Italia 19 milioni di euro alle ONG “per la crisi siriana”

 

Sulla base dell’impegno annunciato dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni, in occasione della Conferenza dei donatori della Siria dello scorso 4 febbraio, l’Italia ha approvato la concessione di finanziamenti di emergenza per un importo complessivo di quasi 19 milioni di euro, gran parte dei quali – 14,7 milioni – destinati a finanziare progetti umanitari che verranno realizzati dalle Organizzazioni Non Governative italiane operanti nella Regione, non solo in Siria, ma anche in Libano e Giordania.

Per quanto riguarda il Libano e la Giordania, le iniziative in questione sono in linea con l’esigenza di concentrare i nostri interventi sui giovani (istruzione, creazione di opportunità di reddito e di impiego e formazione professionale), anche in un’ottica di mitigazione della pressione migratoria. In ordine alle attività all’interno del territorio siriano, il focus sarà sulla sicurezza alimentare e sul miglioramento delle condizioni medico-sanitarie delle categorie più vulnerabili della popolazione civile; esse saranno realizzate sia nelle aree poste sotto il controllo del Governo di Damasco, sia in quelle dell’opposizione.

In aggiunta a tale importo, una quota complessiva di 4 milioni di euro verrà ripartita in parti uguali fra il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) ed il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) per sostenere interventi di emergenza, rispettivamente, nel settore dell’istruzione ed dell’assistenza all’infanzia, nonché in campo sanitario. Anche questi interventi riguarderanno, oltre alla Siria, il Libano e la Giordania.

Tutte le iniziative rientrano nell’ambito del più ampio pacchetto di interventi annunciato a Londra in febbraio dal Ministro Gentiloni per un importo complessivo di 400 milioni di dollari nel triennio 2016-2018. (agenzia stampa italia)



   

 

 

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