Reato tortura, Coisp: i poliziotti saranno costretti a girarsi dall’altra parte

 

“Facciamo un appello a tutte le forze politiche responsabili del Parlamento, se ancora ce ne sono, e chiediamo di rivedere gli emendamenti approvati al Senato che perfezionano il nuovo reato di tortura anche senza che le violenze o minacce siano ‘reiterate’. Se le nuove norme saranno introdotte prevedendo una configurazione così larga del reato, sarà impossibile per le Forze dell’Ordine svolgere il proprio lavoro, perché saranno esposte a continue ed ingiustificate ritorsioni da parte di soggetti criminali e violenti che accuseranno gli Agenti, senza pensarci due volte, di tortura”.

E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, alla vigilia della nuova discussione del Ddl al Senato. “Qualunque arresto compiuto con l’uso della coercizione – spiega Maccari – rischierà di costringere i poliziotti a difendersi in lunghi ed assurdi processi imbastiti da chi non avrà alcuna remora a lamentarsi di essere stato torturato. Non sarà più possibile fermare ed ammanettare un soggetto pericoloso o violento. I carnefici diventeranno vittime ed i Poliziotti saranno trattati come criminali. Se le norme non saranno modificate, saremo costretti a dire ai nostri colleghi, di fronte ad un fatto criminale o violento che non metta a rischio l’incolumità di un innocente, di girarsi da un’altra parte. Non è possibile lavorare in queste condizioni”. “

La politica – spiega Maccari – non può farsi trascinare dall’onda mediatica ed emozionale, senza tenere in considerazione alcune questioni tecniche che incidono profondamente sull’effettiva possibilità di garantire la tutela della sicurezza dei cittadini. Basti pensare al nuovo reato di omicidio stradale che non prevede alcuna norma di salvaguardia per gli autisti delle Volanti e delle autovetture di servizio.

Abbiamo già purtroppo dovuto registrare la prima incriminazione per omicidio stradale ai danni di un collega, rimasto coinvolto in un grave incidente durante una operazione di servizio. Ma proviamo ad immaginare le Volanti costrette ad inseguire i malviventi senza superare i limiti di velocità? Eppure norme assurde non prevedono alcuna tutela per chi, cercando di assicurare un criminale alla giustizia, è costretto a violare le norme del codice della strada: un’attività che è per definizione rischiosa, ma che non può essere certo paragonata a quella di chi si mette al volante ubriaco o sotto l’effetto di stupefacenti. L’impressione è che si voglia proprio criminalizzare le Forze dell’Ordine per renderle inefficienti ed inermi ed allentare così il controllo sulla sicurezza del territorio ed il contrasto alla criminalità ed al malaffare”.

Comunicato stampa COISP



   

 

 

1 Commento per “Reato tortura, Coisp: i poliziotti saranno costretti a girarsi dall’altra parte”

  1. Care forze dell’ordine,quelli vi odiano tanto quanto odiano noi cittadini;vogliono il caos sociale per fini che ormai sono evidenti:distruggere la nostra civiltà,la nostra cultura,la nostra storia,la nostra identità e la nostra società per sostituirla con una società”liquida”composta da schiavi pagati il meno possibile per lavorare il più possibile;perciò vi tolgono ogni autorità e ogni efficienza;perchè siete scomodi,tanto quanto lo siamo noi cittadini,ormai ritenuti”obsoleti”e”inadeguati”al nuovo ordine mondiale!

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