Nizza, il killer aveva inviato alla famiglia 84mila sterline prima della strage

 

Sul telefono cellulare, trovato nel camion, utilizzato da Mohamed Lahouaiej Bouhlel per falciare 84 persone sulla Promenade des Anglais, compaiono tra i contatti alcuni nomi “interessanti”, tra cui quello di Omar Diaby, jihadista di spicco di Nizza ma legato ai qaedisti del fronte Al Nusra, non allo Stato Islamico. Lo rivela Le Monde che cita una fonte vicina all’indagine.

“Ci stiamo lavorando su, ma è ancora troppo presto per trarne conclusioni”, precisa tuttavia la fonte, aggiungendo incredibilmente che finora nessun elemento permette di confermare che queste conoscenze non siano casuali.

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Come riporta il telegraph.co.uk Mohamed Lahouaiej Bouhlel ha inviato alla sua famiglia £ 84.000 pochi giorni prima della strage di Nizza. Anche se Bouhlel era era solito inviare piccole somme di denaro, suo fratello ha ammesso che sono stati storditi dalla dimensione della ‘fortuna’.

‘Mohamed ci ha mandato 240.000 dinari tunisini (£ 84.000) in questi ultimi giorni,’ ha detto Jaber Bouhlel. ‘Egli ha inviato il denaro illegalmente affidandolo a persone che conosceva, che stavano rientrando in Tunisia e ha chiesto loro di consegnarlo alla famiglia ‘.

Il fratello dice anche che Mohamed Lahouaiej era violento e molto malato, ma non era un terrorista. Anche il padre ha insistito sul fatto che  era malato di mente e non un islamico radicalizzato come rivendicato invece da ISIS.

Nessuno dei familiari è stato in grado di dare una spiegazione sulla provenienza del denaro.

Alcuni media occidentali avevano messo in giro la voce che il tunisino non avesse piu’ contatti con la famiglia d’origine, che fosse povero, depresso per un’imminente separazione e molto irritato perché la banca non gli aveva concesso un prestito.

 



   

 

 

1 Commento per “Nizza, il killer aveva inviato alla famiglia 84mila sterline prima della strage”

  1. Anche questo attentato, l’ennesimo contro la Francia della gente, viene dall’Establishment francese unitamente a quello Americano.

    Lo stato d’assedio che vede la Francia dei lavoratori in lotta contro il governo EU-Hollande, è stato nuovamente punito con questo attentato, per scoraggiarne la resistenza alle Riforme illiberali e antidemocratiche che il Governo vuole promuovere.

    Con il pretesto di questo ulteriore e sanguinoso attentato che vede la Francia con un primato europeo di oltre 250 morti in 18 mesi, offrirà adesso, all’inviso Hollande, il pretesto per prorogare lo stato d’qassedio e mettere sotto controllo le rivolte dei sindacati e dei lavoratori che si oppongono alla loro Eurizzazione.

    Assassini, lui, la Merkel ed Obama & Co. EU.

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