Rissa a Fermo, protezione umanitaria alla compagna del nigeriano

 

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FERMO, 17 LUG – Chinyere Emmanuel, la vedova di Emmanuel Chidi Nnamdi, il profugo nigeriano di 36 anni morto a Fermo durante una rissa, ha ottenuto dalla Commissione territoriale competente un permesso di soggiorno per motivi umanitari. La misura di protezione, più blanda rispetto allo status di rifugiato per il quale Chinyere e il compagno avevano fatto richiesta, consentirà comunque alla giovane, spiega il difensore, l’avv. Letizia Astorri, di restare in Italia ”due o tre anni”. Salvo poi presentare una nuova domanda.

Il provvedimento è stato notificato a Chinyere ieri, nella casa delle suore di Fermo che la assistono. Il permesso di soggiorno per motivi umanitari viene rilasciato quando sussistono “seri motivi, in particolare di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano”. (con fonte ansa)



   

 

 

3 Commenti per “Rissa a Fermo, protezione umanitaria alla compagna del nigeriano”

  1. Non so se vengo censurato di nuovo, ma almeno l’ultimo post lo vorrei fare!
    Ma l’ospitalità la si da anche a bugiardi? pur sapendo che con la loro bugia farà condannare una persona innocente? mi piacerebbe sapere solo questo.

  2. siamo una manica di deficienti. Quelli che compaiono nelle foto, nei filmati e rilasciano dichiarazioni demenziali a favore della Duse (scusami Eleonora) dovrebbero andare a zappare la terra e piantarla di frigniare

  3. Costituzione italiana, Articolo 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (…), la signora ha anche commesso reato di falsa testimonianza (art. 372 del del codice penale): Chiunque, deponendo come testimone innanzi all’Autorità giudiziaria, afferma il falso o nega il vero, ovvero tace, in tutto o in parte ciò che sa intorno ai fatti sui quali è interrogato, è punito con la reclusione da due a sei anni. Perché, nello specifico, non si rispettano un principio costituzionale ed una norma della Legge italiana. Alberto

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