I raid “chirurgici” degli USA hanno distrutto l’università di Mosul

 

Quando non bombardano il deserto, i raid USA colpiscono obiettivi civili. E la chiamano guerra all’Isis? O è ancora guerra all’Iraq?

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L’Isis ha diffuso un nuovo video  in cui il giornalista britannico John Cantlie, rapito nel novembre del 2012, mostra gli effetti dei raid aerei sulla città irachena di Mosul.

Cantlie, 45 anni, appare visibilmente dimagrito e con i capelli più lunghi rispetto ai precedenti filmati, l’ultimo dei quali risale al 18 marzo scorso.

“Ciao, sono John Cantlie. Oggi siamo all’Università di Mosul, o meglio in quello che ne è rimasto – afferma l’ostaggio ripreso davanti alle macerie dell’edificio – se guardate alle mie spalle vedrete che è stato quasi tutto ridotto in macerie. Dovete chiedervi: ‘Perchè la coalizione ha deciso di distruggere l’Università?’. Il livello di distruzione è assolutamente enorme. L’Università di Mosul era la più grande e la migliore dell’Iraq. Se fosse stato un sito militare, un deposito di armi o un centro di addestramento per i mujahedeen forse si poteve comprendere, ma era semplicemente la migliore università di Mosul e dell’Iraq, ora ridotta a un enorme cumulo di macerie”.

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Come ricorda il Daily Mail, il giornalista freelance venne catturato insieme al collega americano James Foley nel Nord della Siria da miliziani che poi li vendettero all’Isis. Foley venne ucciso nell’agosto del 2014. I video in cui Cantlie è apparso negli ultimi anni sono stati girati, presumibilmente, a Kobane, Aleppo e Mosul.

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