Stato vigliacco: i potenti di Roma chiedono sacrifici continui, sangue e vita

 

Italiani, ascoltatemi, avete visto come si è ridotto il nostro amato paese?

Che Stato è quello capace di vessare, ogni giorno mandato in terra da Dio, i propri figli con tasse in stile strozzinaggio?

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La burocrazia è un pachiderma partorito da decenni di classe politica addormentata e al soldo dell’UE. Inenarrabile il tempo perso, la salute sprecata dagli imprenditori e dai lavoratori che bruciano le proprie esistenze attendendo quello che gli spetta, senza scorciatoie, senza mezzucci illeciti solo con il sudore della propria fronte. Perché se dobbiamo sottostare a doveri i nostri diritti non deve azzardarsi nessuno a toccarli. E purtroppo così non è. I potenti di Roma chiedono sacrifici continui, sangue e vita, per lasciare gli italiani con un pugno di mosche tra le mani.

Guardate come le famiglie nate e cresciute su questo suolo vengono lasciate marcire nella povertà più assoluta, gli viene chiesto di piegarsi alle dinamiche di mercato, imponendogli di prostituirsi per pagare imposte con cifre folli. Oppure gli individui abbandonati in container a distanza di 35 anni dal terremoto dell’Irpinia, una vergogna tutta italiana, con una vita normale e dignitosa che diventa un miraggio. Solo promesse per la povera gente, solo chiacchiere da campagna elettorale condite dal nulla.

Per non parlare degli impresari in crisi, uomini e donne che si sobbarcano sulle spalle anni ed anni di sacrifici e rinunce pur di salvare le loro aziende, dando lavoro e decoro ai propri dipendenti. Ma il governo cosa fa? Al posto di agevolarli cercando di salvare le loro fabbriche, li affossa assieme ai salariati. Si impunta, ci mette tutto l’impegno che può per farli chiudere e ciliegina sulla torta, per guadagnarci fino alla fine gli pignora le fabbriche tramite il Mostro di equitalia e vende all’asta oltre che le aziende, per guadagnare gli ultimi sporchi quattrini, anche il futuro di migliaia di nuclei familiari.

La rappresentazione di uno Stato gestito da politicanti inetti per cui l’Italia e gli italiani sono solo oggetti, mera merce di scambio da usare in logiche di affari ed interessi personali. Sì, perché il governo, lo stato sono di fatto il socio di maggioranza di tutte le imprese, degli imprenditori, dei commercianti e delle partite IVA, arriva a chiedere tributi che toccano quasi il 60% degli introiti totali delle aziende, un vero e proprio parassita, tutto questo quando le cose vanno bene. Quando le cose vanno male invece egli non rischia niente, anzi se ne lava le mani dandoci il colpo di grazia. Un vero e proprio disonore.

L’altra faccia della medaglia vede le amministrazioni, da quelle locali a quelle nazionali, sostenere ed aiutare i rom, immigrati e i furbetti del quartierino. Persone capaci solo di condurre un’esistenza fatta d’espedienti ed illegalità con i tappeti rossi stesi a terra per loro. Per questa gente solo diritti, nessuna rinuncia, nessun pentimento, ma carezze e balocchi intano paga Pantalone (noi!).

Siamo invasi, ad ogni angolo della strada, di clandestini sbarcati a Lampedusa e gettati come gli zombie di Romero tra le vie delle città. Sono uomini ombra in migliaia a spasso per il nostro paese, non vengono nemmeno identificati con foto segnaletiche ed impronte digitali. Occupano hotel a 4 stelle, residence, abitazioni sfitte il tutto con la lauta ricompensa di 35€ giornalieri. Del resto come dice Matteo Renzi, ennesimo Premier senza la legittimazione popolare dopo Monti e Letta, “ce lo chiede l’Europa” di affossare e sputare in viso agli italiani aggiungo io.

Ci siamo sottomessi alle invasioni di africani, come ci ricorda nella sua ultima fatica lo scrittore francese Michel Houellebecq, inginocchiandoci ad ogni richiesta, siamo diventati odalische di corte, vergini dell’Harem per colpa di politicanti da strapazzo che non hanno le palle di imporre una storia, la nostra, millenaria. Mussulmani che diventano un pericolo anche per la fede cristiana e per quella degli ebrei.

Per non parlare di come vengono trattati i fedeli servitori di questo Stato, le forze dell’ordine. Persone che con onestà e spirito d’abnegazione difendono la reputazione di questa nazione e ci salvaguardano da una società sempre più violenta. In cambio, per il loro servizio, cosa ricevono? Nulla, anzi vengono delegittimati e puniti, quando sbagliano, ben più severamente dei delinquenti che assicurano alla giustizia giornalmente.

In poche parole come si può ancora credere in questa Italia fattasi mostro? Come si può tollerare di leggere sui giornali di direttori d’azienda, di piccole e medie dimensioni, che si suicidano perché strangolati dal cappio delle banche e dalle tasse massacranti che devono pagare. Uno dei tanti è stato l’imprenditore padovano, Giampietro Franco, datosi la morte all’interno del suo negozio lo scorso gennaio.

Io non voglio più vivere schiavo di queste ingiustizie, questo Stato non merita rispetto. Ora noi dobbiamo trovare la forza di lottare, di gettare il cuore oltre l’ostacolo, di riconquistare con rabbia e con amore la dignità e la sovranità secolare che spetta a noi in quanto popolo italiano. Tutto questo non vuole dire essere fascisti o populisti, tutto questo vuole dire salvaguardare e ricordare chi siamo, da dove veniamo, quali sono le nostre radici e portare nel cuore chi ha donato la vita perché credeva nell’Italia.

E adesso chiamatemi pure razzista, sarà il mio vanto. Un domani quando sarete obbligati a vivere da servi o da schiavi a casa vostra non lamentatevi, perché l’unico colpevole sarà quello riflesso nello specchio davanti a voi. Da oggi maniche rimboccate e pronti a riprenderci quello che ci spetta. Riprendiamoci con forza la dignità e la sovranità che spetta al popolo italiano e non a questa massa di politicanti da strapazzo che non meritano di rappresentare un popolo meraviglioso come il nostro.

dal blog di Andrea Pasini – - il giornale



   

 

 

2 Commenti per “Stato vigliacco: i potenti di Roma chiedono sacrifici continui, sangue e vita”

  1. Gli italiani sono stati traditi ed abbandonati da tutti: dai partiti di destra e sinistra, dai sindacati, dai giornalisti, dai grandi imprenditori ed anche dalla Chiesa Cattolica. Questo perchè a tradire gl’italiani non si rischia nulla, come disse Renzi “al massimo mi mandano a casa”.

  2. Non è lo Stato. Ma una masnada di imbroglioni con le chiacchiere hanno fatto vedere il ciuco che vola. ed il popolo C…… bela… =

Commenti chiusi

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