Sindaco Pd vieta raccolta firme del No al referendum, il caso arriva in parlamento

 

Giacomo Mangoni -  eletto nella lista che riuniva Pd, 5 Stelle e Sel – ha negato l’uso del suolo pubblico richiesto dal Comitato per il no. Motivazioni? Politiche.

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Arriva in parlamento il caso del divieto del sindaco di Agliana alla raccolta firme (in orario serale, in piazza Gramsci durante il Giugno aglianese), al comitato per il no al referendum abrogativo della legge elettorale Italicum e oppositivo alla revisione costituzionale.

Come scrive la Nazione, l’ufficio stampa di Sinistra italiana fa sapere che le parlamentari toscane Marisa Nicchi (a Montecitorio), e Alessia Petraglia (al Senato) hanno presentato un’interrogazione al governo chiedendo provvedimenti e l’intervento del ministro Alfano.

«L’ordinanza di un sindaco deve rispettare anzitutto la Costituzione e le leggi ordinarie dello Stato – affermano le due parlamentari -. Vietare, come ha fatto il sindaco Pd di Agliana, invocando la tutela di una festa, stigmatizzando la raccolta firme come attività divisiva e di parte, è del tutto estraneo all’ordinamento. E’ stato impedito dal sindaco – concludono Nicchi e Petraglia – l’esercizio di un diritto politico di alto rilievo costituzionale»



   

 

 

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