CETA: un crimine mascherato, nuovo pericolo in attesa del Ttip

 

ceta

Qual è il problema con CETA?

Siamo di fronte a un’altra minaccia. CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement ) è un affare simile al TTIP stipulato tra l’UE e il Canada. E questo mese David Cameron cercherà di attuare il ‘fast track’ (una specie di provvedimento legge urgente) in modo che diventi legge prima che il Parlamento di Westminster lo possa esaminare.

Tribunali aziendali

Come TTIP, CETA contiene un nuovo sistema giuridico, aperto solo alle società e agli investitori stranieri. Questo permetterà alle aziende canadesi di citare in giudizio il governo (in questo caso britannico) per ‘ingiustizia’ ogni volta che i loro profitti vengono considerati a rischio. Lo stesso vale per un gran numero di società americane che hanno interessi in Canada.

Ridurre gli standard di sicurezza in Europa

Lo scopo del CETA è quello di ridurre il regolamento per affari. Potrebbero venir meno a tutto campo le basi di tutele per cittadini, lavoratori, consumatori, ambiente ecc; in quanto ritenuti «ostacoli agli scambi».

Una minaccia per i servizi pubblici

I servizi pubblici si ritroveranno a rischio a causa del CETA in quanto si perderà il pieno controllo dei servizi pubblici “affidati” ai privati (immaginate ad esempio l’acqua o la sanità).

CETA è una minaccia per l’ambiente

Verranno legalizzati usi di idrocarburi altamente inquinanti attualmente proibiti in Europa oltre ad alzare i livelli di tolleranza di inquinamenti in più campi (che si manifesteranno appunto intolleranti per la salute e per l’ambiente)

Insomma questa Europa impone solo provvedimenti e direttive che, guarda caso, sono tutte, ripeto, tutte azioni che si vedono in netto contrasto con la nostra Costituzione, ma soprattutto in contrapposizione con le esigenze e le volontà dei cittadini. Resta ovvio che quanto prima (spero presto) sarà illegale il solo difendere questi genocidi mascherati da Europeismo e da farlocchi fogni di “opportunità di nuovi scenari di libero scambio”.
Con una corretta informazione non verrebbe più tollerata questa linea vile ed ingannevole di promozione della lobby UE. L’Europa siamo noi, tutto il resto è un condominio abusivo di Bruxelles ed un vergognoso compare a Francoforte.

Carlo Botta

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